L’Osteria dal Romagnolo – Marco Ferlini

Titolo: L'Osteria dal Romagnolo
Autore: Marco Ferlini
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Giraldi Editore
Genere: Narrativa
Pagine: 126
Prezzo: 11 €

Il libro di Ferlini è un tuffo nel passato che non risveglia solo una certa nostalgia, ma che ci dà la possibilità di venire a contatto con un pezzo di Italia che non esiste più. Nel caso specifico, lo scrittore bolognese ci parla proprio della sua città e di quelle osterie che rendevano caratteristici i quartieri.

L’idea sviluppata all’interno del libro sa essere, nello stesso momento, semplice e accattivante. Un giovane meridionale, recatosi a Bologna per studiare, è in cerca di un alloggio; nella sua affannosa ricerca si imbatte in un affittante molto particolare, che gli mostra un appartamento che un tempo ospitava i locali de L’Osteria dal Romagnolo. Il racconto dell’uomo affascina lo studente, iscrittosi al primo anno della facoltà di Antropologia.

Insomma, man mano che i ricordi e gli aneddoti verranno snocciolati, davanti agli occhi della matricola si comporrà un microcosmo, ossia, quello dell’osteria. Queste stanze, ora ammobiliate ad hoc per rendere confortevole la vita degli studenti, non erano solo luoghi di incontro, ma anche posti dove le differenze sociali scomparivano per lasciar spazio allo svago, al confronto e alla trasmissione delle idee e dei ricordi.

Attraverso una scrittura scorrevole e un linguaggio godereccio, che non calca mai troppo la mano su note nostalgiche, questo romanzo è un resoconto antropologico della Bologna post-bellica, con tutti i suoi pro e contro. Aspetti che non devono assolutamente passare in secondo piano, visto e considerato, che siamo davanti a un libro che recupera un pezzo di storia importante.

Sebbene l’ambientazione sia la cittadina bolognese, non bisogna pensare che l’opera sia indirizzata al solo pubblico del capoluogo romagnolo. Il fatto che il protagonista di questa storia sia proprio uno studente meridionale, che in alcuni momenti, anche se con modalità diverse, coglierà delle somiglianze con il suo luogo natio, non solo dimostra che tutto il mondo è paese, ma che i cambiamenti epocali hanno toccato in maniera omogenea l’Italia.

Infatti, il boom economico, che ha spazzato via L’Osteria dal Romagnolo, ha cancellato con ferocia, in ogni regione d’Italia, quei luoghi d’incontro che favorivano sia la conservazione della società, sia una certa emancipazione entro i limiti della sua struttura sociale.

Un bel romanzo da leggere, insomma, che lascia al lettore anche un sacco di spunti sui quali riflettere.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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