Lo stupore di una notte di luce – Clara Sanchez

Titolo: Lo stupore di una notte di luce
Autore: Clara Sanchez
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Garzanti
Traduttore: Enrica Budetta
Pagine: 398
Prezzo: 18,60 €

E’ passato più di un anno dai fatti di Dianium, un anno e mezzo di profondi cambiamenti nella vita di Sandra. Diventata madre di Janìn, bimbo allegro e tranquillo, la protagonista ha rinunciato all’aspetto ribelle e allo stile di vita anticonformista per lavorare nel negozio di abbigliamento e bigiotteria della sorella e godersi così il suo piccolo. I tragici eventi che l’hanno coinvolta in passato, raccontati nel precedente romanzo Il profumo delle foglie di limone, sembrano solo un brutto ricordo, fino al giorno in cui un evento inaspettato sconvolge la tranquilla routine, spingendo Sandra a fare ritorno a Dianium. Qui ritrova Julian, l’ottantenne energico e determinato che indaga ancora sulla Confraternita, rimasta attiva nonostante il colpo infertole lo scorso anno: “nelle mani della Confraternita la vita era sempre buia, tragica e crudele. Ma perché i nazisti di tutti i tempi, quelli e questi, erano così grotteschi e crudeli?” (p. 228). Ancora numerosi adepti  ruotano adoranti intorno al “macellaio di Mauthausen”, il gerarca nazista che si è rifugiato nella residenza per anziani in cui dimora anche Julian, e il loro scopo è ancora diffondere odio e violenza.

Sandra e Julian indagano ancora insieme, trovandosi ad affrontare vecchi misteri irrisolti e, soprattutto, scontrandosi ancora una volta con la crudeltà umana: “il mondo può essere un luogo molto buio” (p. 219) e i protagonisti dovranno mettere in gioco tutto il loro coraggio per riuscire a vedere nuovamente la luce.

“E il fatto è che esiste un male che è peggiore del male, lo sorpassa e si addentra in una profondità senza legge. Qualcosa che assomiglia al colore nero assoluto, che non può essere attraversato da nessun tipo di raggio. Il male assoluto camuffato da bene, che continua a regnare tra di noi quando ormai crediamo che il male in sé sia sotto controllo. Sarà possibile un giorno mettervi fine una volta per tutte? Troppo complicato per questo povero vecchio, che adesso non vuole fare altro che riposare” (p. 393)

Tanti misteri si celano dietro le pagine di questo nuovo attesissimo seguito di uno dei romanzi più discussi degli ultimi anni. Clara Sanchez ci regala un degno sequel del best seller che l’ha consacrata al pubblico letterario: un romanzo che alterna con equilibrio azione e mistero, riuscendo così a tenere il lettore incollato alle pagine. Una trama semplice e lineare, ma assolutamente godibile, soprattutto se si mantiene la consapevolezza di leggere un romanzo che ha, come è naturale in un sequel, tra gli obiettivi anche quello di evocare l’atmosfera  del precedente capitolo, approfondendo la vicenda e permettendo anche a chi non ha letto Il profumo delle foglie di limone di riuscire a seguire bene la storia. A questo si aggiunge un linguaggio semplice ed elegante e una costruzione psicologica dei personaggi che li rende concreti e realistici, e soprattutto in perfetta sintonia tra loro.

Lettura molto piacevole, Lo stupore di una notte di luce è un romanzo che invita a riflettere sull’importanza di fare delle scelte e sull’avere il coraggio di portale avanti. Una bella storia di amicizia e d’amore, inteso in senso molto ampio come la forza che lega le persone e che è in grado di far risvegliare la speranza anche dove sembra non possa essercene più.

 

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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