L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome – Alice Basso

Titolo: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Romanzo, Romanzo d'amore
Pagine: 266
Prezzo: 14,90

Silvana Sarca, detta Vani, è la ghostwriter della casa editrice l’Erica. Capelli neri, pesante trucco bistrato, anfibi e trench nero, Vani ha un look che a detta di tutti ricorda quello della protagonista della saga Millenium, Lisbeth Salander. All’aspetto eccentrico, Vani aggiunge un atteggiamento decisamente poco accomodante: il suo modo di porsi verso gli altri, diciamocelo in tutta franchezza, non ha come obiettivo quello di accaparrarsi simpatia e benevolenza, anzi! In perenne avversione con il resto del mondo – “Che fortuna che a me non freghi nemmeno di rendermi simpatica” (p. 15 ) sostiene con fermezza – la ragazza non tiene a freno la lingua quando si tratta di essere pungente e cinica. Eppure, nonostante metta un muro tra lei e le altre persone, Vani possiede una rarissima empatia, un intuito finissimo, una grande sensibilità che la rende capace di cogliere, anche da pochi dettagli, l’essenza dell’altro, di capirlo a tal punto da immedesimarsi in lui. Questa dote le permette di essere una risorsa fondamentale per la casa editrice: riuscendo a riprodurre lo stile e le logiche di pensiero degli autori, fondendosi con la creatività degli scrittori, Vani interviene quando questi sono in difficoltà e, grazie alla sua natura camaleontica, porta a termine i libri più diversi. “Sono stata una storica dell’età moderna, un’insegnante del metodo Suzuki, un maestro tipografo, un geografo delle Alpi, un cabarettista, un imprenditore in lista per un ministero, un ciclista, persino un generale in pensione” (p. 14): una manna dal cielo per lo scrittore che si trova bloccato davanti al foglio bianco…

Nonostante il caratterino di Vani, la collaborazione con la casa editrice procede bene: un lavoro svolto nell’ombra, in solitudine, che permette alla ragazza di scrivere, leggere e documentarsi e alla casa editrice di avere libri di successo che porteranno la firma di autori di punta. Cosa potrebbe rovinare questo equilibrio? Un imprevisto di natura…sentimentale! A dispetto delle sue abitudini, Vani incontra Riccardo, autore di successo in crisi creativa: il compito della ghostwriter è quello di aiutarlo a ritrovare l’ispirazione per terminare il suo secondo romanzo. Tra i due scatta una sintonia improvvisa e imprevista, soprattutto per la stessa Vani che, nonostante il sarcasmo e il menefreghismo ostentato, vedrà cadere tutte le sue barriere una dopo l’altra. Ma non solo: come se avere una relazione sentimentale non fosse già abbastanza complicato per una ragazza così, Vani si trova suo malgrado a partecipare anche alle indagini per il rapimento di una scrittrice per la quale stava lavorando. Le sue doti di empatia e il suo intuito, infatti, si rivelano preziose per entrare nella mente del sequestratore…

Brillante, ironico, divertente: l’esordio letterario di Alice Basso non lascia indifferenti! Un intreccio avvincente e interessante che fonde il noir, il romanzo rosa, il giallo, la commedia…un po’di tutto, ma il meglio di tutto. Personaggi piacevoli e ben delineati tra i quali spicca una protagonista indimenticabile: sarcastica, brillante, sensibile, ironicamente antipatica, tenera suo malgrado, piena di umane contraddizioni, “il tipo di persona di cui non si può sentire la mancanza, una volta che la si è avuta nella propria vita” (p. 257)…a Vani Sarca non puoi non dare il tuo cuore di lettore.

Lo stile della giovane autrice è pulito, fresco e diretto, condito dalle battute taglienti e brillanti di Vani che hanno il pregio di essere intelligenti e veloci e di dare un ritmo coinvolgente alla narrazione, che si dipana variegata e mai noiosa, con tante interessanti sfaccettature. Originale e avvincente già a partire dal titolo, L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è un’insolita indagine e un’imprevedibile storia d’amore, ma anche una finestra aperta sul mondo dei libri, citati, letti e raccontati in grande numero: scrivere è il mestiere della protagonista e i libri e le storie che essi raccontano sono il vero motore di questo irresistibile, divertente e coinvolgente romanzo. Consigliatissimo.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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