Libri da Oscar, i volumi trionfatori del red carpet

I tanto ambiti Oscar sono ormai stati consegnati. Abbiamo celebrato il nostro Paolo Sorrentino e la sua conquista della statuetta d’oro per il Miglior Film Straniero con La grande bellezza, abbiamo parlato e discusso del selfie più cliccato del pianeta postato sul profilo ufficiale di Ellen DeGeneres, nota attrice comica statunitense che ha condotto proprio la cerimonia. Una volta arrotolato il red carpet in attesa del prossimo anno, scopriamo quali pellicole in questi ultimi anni si sono aggiudicati l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura non originale, tratti da libri di successo.

Partendo dal più recente 12 anni schiavo di Steve  McQueen, si è aggiudicato anche la statuetta per Miglio film e Miglior Attrice non Protagonista a Lupita Nyong’o, è tratto dall’autobiografia Newton Compton scritta nel 1853 da Solomon Northup, uomo nato libero rapito a Washington nel 1841 e fatto schiavo per dodici interminabili anni.

L’anno passato fu la seconda volta per Ben Affleck dopo il successo di Will Hunting – Genio ribelle, con Argo. Il film deriva dalla vera storia scritta da Antonio Mendez e Matt Baglio (Mondadori) su un’operazione segreta svoltasi in Iran per liberare degli ostaggi americani dopo un assalto di dissidenti governativi all’ambasciata USA di Teheran.

Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash si aggiudicarono la statuetta per il loro adattamento al grande schermo di Paradiso amaro edito da Newton Compton, con George Clooney nei panni del padre che deve districarsi tra una moglie fedifraga in coma, due figlie che non conosce sullo sfondo di un Paradiso in terra come le Hawaii.

Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento di Ben Mezrich (Sperling & Kupfer), è il titolo del libro che ha ispirato David Fincher per la realizzazione di The Social Network, dove grazie allo sceneggiatore Aaron Sorkin abbiamo visto le vicende che hanno portato alla luce, al successo..e poi a un processo il Social Facebook.

Il romanzo d’esordio della scrittrice e poetessa americana Ramona Lofton, conosciuta con lo pseudonimo Sapphire, ha ispirato il film indipendente Precious di Lee Daniels del 2010. Edito da Fandango Libri narra la struggente storia di una ragazza nera sovrappeso, costretta a vivere nella miseria e nella crudeltà delle strade del Bronx.

Simon Beaufoy affiancato al talento alla regia di Danny Bolyle, hanno dato vita nel 2009 a The Millionaire preso dal libro di Vikas Swarup Le dodici domande (Guanda). La vita di un ragazzo in un’India piena di contraddizioni che cambia il suo destino grazie al programma televisivo Chi vuol essere milionario?

Nel 2008 i fratelli Coen tirano fuori l’ennesimo cilindro dei loro cappelli con Non è un paese per vecchi, tratto dall’omonimo volume di Cormac McCarthy Einaudi editore. Quattro statuette per questa pellicola ad alta tensione dove spicca un Javier Bardem giustiziere sulle tracce del reduce del Vietnam Josh Brolin.

Una spensierata settimana di vacanza fra i vigneti californiani per festeggiare l’addio al celibato di Jack, dongiovanni esuberante, è la trama di Sideway di Rex Pickett (Hacca) che ha portato la statuetta nel 2006 a Alexander Payne e Jim Taylor per Sideways – In viaggio con Jack.

Come dimenticarsi poi del re delle riproposizioni cinematografiche, quel Signore degli Anelli che ha fatto fare il pieno di statuette al regista Peter Jackson. La guerra tra il bene e il male, raccontata da J.R.R. Tolkien edito da Bompiani, combattuta dal piccolo Frodo e i suoi compagni di avventure per liberare il mondo dalla malvagità racchiusa in un piccolo anello.

Per ultimo citiamo il capolavoro di Roman Polanski Il pianista del 2003. L’autobiografia di Władysław Szpilman: Il pianista. Varsavia 1939-1945 la straordinaria storia di un sopravvissuto (Baldini & Castoldi), musicista ebreo superstite alla guerra e alla persecuzione nazista in Polonia contro gli ebrei.

Dopo questa carrellata non ci resta che attendere quale regista e sceneggiatore sapranno cogliere dall’immenso patrimonio letterario la storia giusta da presentare tra poco più di un anno alla più importante manifestazione cinematografica del mondo: gli Oscar dell’Academy of Motion Picture Arts and Science a Los Angeles.

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