L’estate del bene e del male – Miranda Beverly-Whittemore

Titolo: L'estate del bene e del male
Autore: miranda beverly-whittemore
Casa Editrice: Sonzogno
Genere: Romanzo
Traduttore: Maura Parolini e Matteo Curtoni
Pagine: 416
Prezzo: 18.50

Tutti i Winslow avevano una pelle di alabastro priva di difetti. Erano una specie animale perfetta e unica, come cavalli da corsa e levrieri, con le caviglie sottili e il pelo lustro. Chi non aveva un legame di sangue con loro era più basso e più scuro, e si teneva in disparte.

Dopo aver vinto una borsa di studio per un college della East Coast, l’intelligente ma ordinaria Mabel Dagmar, si trova ad essere compagna di stanza di una ragazza ricca e viziata, Genevra Winslow, con la quale instaura, contro ogni previsione, una forte amicizia. Quando Genevra invita Mabel a passare l’estate nella tenuta di famiglia a Winloch, Mabel che non vuole tornare dai genitori, accetta senza pensarci due volte. A Winloch, tra lusso, personaggi radical chic e festini sulla spiaggia, Mabel crede di avere trovato tutto ciò che ha sempre sognato: l’amicizia, l’amore e finalmente una famiglia colta ed elegante.  Con il passare del tempo però, Mabel deve constatare che a volte il bene non è altro che una maschera dietro la quale si nasconde il male, che quell’apparente perfezione dei Winslow nasconde ombre e segreti mai detti sui quali lei stessa è chiamata ad indagare.

Quello di sondare quali siano i confini tra il bene e il male, tra l’inferno è il paradiso è il compito che la scrittrice affida alla protagonista del suo romanzo Mabel, non a caso impegnata nella lettura del poema miltoniano ” Il Paradiso perduto” per tutta la durata del libro. Quella di trasformare un romanzo di formazione in un giallo è  l’obiettivo che la scrittrice pone a se stessa quando sceglie di raccontare la storia di una ragazza che entra nel mondo degli adulti insieme agli intrighi e alle nefandezze di un mondo aristocratico che non è quello che sembra.

Il risultato è un romanzo nel complesso interessante per approfondimento psicologico e per i temi che affronta ma che una maggiore leggerezza  e fluidità, specie nei dialoghi, avrebbero certamente reso di più facile e coinvolgente lettura.

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Giovanna Capone

Non dirò di me che ho sempre amato leggere, che ho imparato a leggere prima del tempo e che ho trascorso la mia infanzia leggendo libri e neppure che ho amato molto le favole. Per apprezzare la lettura occorre che arrivi il momento giusto e che si abbia la mente sgombra da altri pensieri.Quando capisci che il momento giusto è arrivato? Quando incontri qualcuno che ti spiega che, a volte, non è importante quello che c'è scritto in un libro ma il modo in cui è stato scritto, quando sullo scaffale di una libreria la copertina di un libro attira la tua attenzione e capisci che quello sarà il tuo libro, quando sei curioso di sapere se un titolo accattivante nasconde una storia altrettanto brillante. Cosa significa leggere? Riscoprire qualcosa di te, qualcosa che hai sempre saputo ma che nessuno se non un grande scrittore è riuscito ad esprimere con le parole.

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