L’ElzeMìro – Lettere d’ignoto alla dr.ssa Dedgyakéli* Lettera sesta, s.d. , utili entragna

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                  George C. Tooker (1920-2011) Un ballo en Maschera,1983, litografia, RoGallery

Viavài di qua viavài di là/ tutto il carnaio si dà una mossa/ quando all’europa si dia una scossaa…. A viaggiare l’europa càpitano angustie, sconcerti…. parole da Bembo bem-boh-nate…. non sempre, il treno è isola decidua, parapèlago mobile, armata a cavallo, fantasma dico, da cavalcarci di là d’una fossa, d’un pozzo nero, Allarme gas maschere, europa, sarcofago gotico-eolico, nècropolitàna, compost oggi bel pieno di residuati chimici, mortadella; morta è inesatto, sarebbe nome e cognome, qui carnàssa, mucchio, settecentomila mirìadi, Verdun, Dresden, Bataclàn, mucche, cavalli, gatti, immaginarsi allineati scapola a scapola, una tenia di 6965 km. da Caterinenburga a Gibelterra, peripli d’òmeri e colonne vertebrali. Allevato a ricordi me, un’unica memoria, non giornate…. aggiornatevi, chiedetemi un macello, una città di Dite, dite dite che vi dico ogni particolare, quando, quanti eccome, scorticati, ardigliàti, svaporàti; sotto i tìcchetetàcchi sotto i chicchirichì, la sguazza, il trìccheballàcche d’ignoti ossi. Forza della specie devastante, dopo virus e batteri, ragion pratica, che fabbrica più che può sbirri, norcìni, beccài, vedi beccherìa, spezierìe di Sonderfarabüttb, regìa dei rifiuti, piernas, cabezas, cadérasc, addetti all’ombra, un bel grembialone da non sporcarsi i pantaloni e via a rotolar polpettoni nel forno giù, fumo. Del resto, chi che ha detto, La materia in sé non esiste, particolèlle fatte vibrare da una forza che le mantiene insieme a formare un minuscolo sistema solared, trascura il tempo per traversarlo.

Vai presso gli uomini… ???… portati adietro sferza e simpatia, è arma totale la seconda, non te li levi di dosso; al bisogno la prima invece per sfoltire. Mica essere saputi da qualche sapere, intelligenti nix; simpatici, carini, condivisi, anche sdelinquènti e vàe a chi non…. parola d’ordine tutt’a-un-èuro.

Al muoversi continuo in treno unica alternativa il mare, se sia possibile imbarcarsi per nave, vaporìni spoletta di riva in riva col miraggio della terra, un tempo era così oggi non saprei, mica un Leviatano da turismo policròmo a strillare, Caipirinha Presente. Oh bella se vagando qualche residuo Uhbotte, le silurasse in del deprofundis hic et hack, ’ste Navi dei Polli. Lei cara dottoressa del resto ha navigato sul suo nebbioso Caradenizzoe, mar nero-nebbia dai dardanelli strozzati e senza sponda, cui approdare, troppo Böcklin per farci rotta a mente serena, non c’è che inciuccàrsi. Ricordo di averlo bordeggiato di strombo in strambo fino al suo slargarsi in orizzonte; linea non plus ultra…. d’onde…. Est. Macché, avantindré coi miei treni.

Schermata 2017-05-09 alle 10.57.18

a. parafrasi di una strofetta – la cercan qui, la cercan là/tutta la Francia da questo nome è scossa / chi sarà mai questa dannata Primula Rossa - detta da Leslie Howard/Primula rossa nel film omonimo (1934). Nella v.o, The Scarlet Pimpernel, https://www.youtube.com/watch?v=ku_voNMo9Z0 - They seek him here, they seek him there/Those Frenchies seek him everywhere/Is he in heaven, Is he in hell/ That damned elusive Pimpernel? 

b. farabüt lombardo per farabutto; sonder ted. per speciale, forse allusione ai Sonderkommando impiegati nei campi allo sfoltimento dei vivi e smaltimento dei morti.

c. sp. gambe, teste, anche

d. cfr. forse in M.Planck, Das Wesen Der Materie-L’essenza della materia; t in raccia parziale in https://recognoscere.wordpress.com/2012/11/18/max-planc-uber-das-wesen-der-materie/ - Es gibt keine Materie an sich. Jegliche Materie entsteht und besteht einzig und allein durch eine Kraft, welche die Atomteilchen in Schwingung bringt und sie zu dem winzigen Sonnensystem des Atoms zusammenhält – Non c’è materia in sé. Tutta la materia sorge ed esiste unicamente attraverso una forza che fa vibrare le particelle atomiche e le tiene insieme per formare il piccolo sistema solare dell’atomo.

e italianizzazione del turco Karadeniz-Mar nero

Schermata 2017-05-09 alle 10.57.18

*  in https://dascola.me/2018/03/25/llezemiro-del-27-marzo/

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Pasquale D'Ascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu, piccino, come di stringhe e cravatta in carcere, privato dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo non si escluda un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi del soggetto a suo Bell’agio proprio ‘tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali’, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.

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    Lo spazio che si allarga, che diventa macello e storia. “Verdun, Dresden, Bataclàn”, tre nomi per un secolo di sangue, di immense speranze e di stolta arroganza. Un viaggio, il tuo e quello del tuo ignoto. Un viaggio all’inizio della notte.

    • D’Ascola

      Un viaggio all’inizio della notte dà la vertigine all’Elzemiro che infinite volte ti ringrazia e trascrive per sé questo detto per motto. Psq.

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