Le mattine al Café Rostand – Ismail Kadare

Titolo: Le mattine al Café Rostand
Autore: Ismail Kadare
Data di pubbl.: 2021
Casa Editrice: La nave di Teseo
Genere: Narrativa
Traduttore: Liljana Cuka
Pagine: 299
Prezzo: €20,00

Ismail Kadare è considerato uno dei più grandi scrittori europei. Lascia la sua Albania in contrasto con il regime comunista e arriva a Parigi che lo accoglie come ha fatto con molti altri intellettuali.

«Come molte cose della vita, Parigi era tra quelle che, prima di manifestarsi, esistono dentro di te», scrive Kadare quando passa le mattine al Café Rostand, nel cuore del Quartiere Latino.

Parigi per lui non è solo un luogo del cuore, ma è una dimensione che dà un senso alla vita, un modo di essere che diventa letteratura e molto di più.

Le mattine al Café Rostand, che La Nave di Teseo manda in libreria, è il libro più personale di Ismail Kadare.

Quasi un diario di uno scrittore che si racconta senza alcuna finzione. Una testimonianza autentica sul suo mestiere di romanziere e di uomo.

Dal Café Rostand, luogo mitico della Parigi letteraria, Kadare seduto sempre al solito tavolino, sorseggiando il solito caffè, apre il libro dei ricordi per redigere il bilancio della propri vita di scrittore e di uomo.

«Tutti mi davano l’impressione di credere che sarebbe stato facile scrivere a Parigi. Il punto su cui divergevano era sapere se sarebbe stato più facile per chi ci era andato, anche solo una volta, o anche per chi non ci aveva mai messo piede».

Kadare mette insieme una serie di racconti e viaggia nel tempo, nel suo tempo, tra passato e presente costruendo una rievocazione nostalgica al centro della quale c’è sempre la sua vocazione di scrittore e una vita intera spesa al servizio delle parole e della letteratura.

Lo scrittore immerso nelle suggestioni di un famoso café parigino scrive avendo sempre la sua Albania nel cuore.

Le mattine al Café Rostand   è un insieme di rievocazioni che vengono fuori dal vissuto di Kadare.

In queste pagine c’è l’anima dello scrittore che ripercorre a ritroso la sua vita, che ricorda la permanenza in Albania durante la dittatura comunista e la sorte dei suoi amici che come lui hanno subito il bavaglio di quella ideologia liberticida.

«Mi ero reso conto, che con il passare del tempo, il fatto di scrivere in un caffè, attività che a Parigi passava inosservata, stava diventando abituale anche a Tirana, dove tornavo spesso».

Kadare a Parigi ricorda i primi entusiasmi giovanili albanesi e le giornate passate nei caffè di Tirana, dove scrivere prima che risultare sconveniente, era diventato più che banale.

Giornate al caffè è un suo testo giovanile di quaranta pagine uscito nel 1963 che dopo essere stato pubblicato sul quotidiano La voce della gioventù, era stato di colpo censurato.

Quella fu la prima volta che Kadare cadeva sotto i colpi della censura comunista.

Le mattine al Café Rostand è quasi un’autobiografia che contiene numerosi romanzi.

Dal cuore di Parigi, la città che lo ha accolto e che ha riconosciuto in lui un grande scrittore,  Kadare si racconta (tra presente, passato e futuro) attraverso una collezione di storie che contengono il percorso della sua vita.

«L’idea di scrivere prima o poi qualcosa sul Café Rostand mi era venuto in modo così naturale che non ricordavo né il momento né le circostanze».

Kadare  in quel caffè letterario  ha trascorso intere giornate a scrivere centinaia di pagine, assorto in decine di argomenti. Al centro dei sui pensieri sempre l’Albania e l’amore incondizionato per la letteratura.

Quelle pagine adesso sono diventate un libro avvincente tutto da leggere.

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