Le due metà del mondo – Marta Morotti

Titolo: Le due metà del mondo
Autore: Morotti Marta
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: HarlequinMondadori
Genere: Romanzo
Pagine: 238
Prezzo: 12,90

Maria è una diciannovenne torinese, appena diplomata. Brava negli studi, vorrebbe iscriversi alla Facoltà di Psicologia, ma alla sua famiglia serve un aiuto economico e la ragazza è destinata, dopo l’estate, ad entrare in fabbrica, come il padre. Per sfuggire ad una scelta che le pesa e per superare una realtà familiare difficile,  Maria si è costruita un mondo tutto suo, un mondo che all’apparenza la rende sicura, seppur passiva ed annoiata. Una parte di sé è inaccessibile agli altri: alla famiglia, alle poche conoscenze, perfino a se stessa. Unico capace di scalfire un po’ questa corazza è l’amico Salvatore, un compagno di scuola al quale Maria riesce comunicare parte della sua insoddisfazione, senza tuttavia riuscire davvero a sciogliere i nodi più dolorosi del suo animo. “Anche a me sarebbe piaciuto fare così. Attaccare un cartello sulla mia vita di Torino e scriverci Chiuso per necessità. Sparire. Andare lontano e portare con me solo i pensieri positivi e i ricordi del tempo che non c’era più. Mi sarebbe piaciuto essere la padrona di me stessa.” (p. 49)

Finalmente arriva per Maria un momento in cui è costretta a lasciare l’ambiente protetto in cui è cresciuta: una nuova amicizia, qualche serata in compagnia, un ragazzo che sembra davvero carino…l’attrazione per le cose normali, semplici ma concrete, le offre la possibilità di liberarsi e di uscire, timidamente ma con coraggio, dalla gabbia che si è costruita. “Continuavo a girare sulla stessa ruota come un criceto in gabbia. Poi, senza capire veramente dove fossi e senza accorgermi dell’ombra del traguardo, arrivai ad un punto.” (p.12).
Troverà Maria la forza di cambiare davvero la sua vita? Mentre il suo pesante bagaglio emotivo continua ad ancorarla nel mondo ovattato che si è costruita, sentimenti nuovi e inattesi si fanno avanti dentro la sua anima dandole la spinta giusta per cambiare per sempre la sua vita.

Quanto il passato è in grado di incidere sul nostro presente? Quanto è forte il potere dei ricordi, soprattutto di quelli più dolorosi?

Accade, a volte inaspettatamente, che un romanzo sia capace di entrarti dentro e di spingerti a riflettere su te stesso; accade di aspettarsi una storia di un certo tipo e di scoprire invece, pagina dopo pagina, un racconto completamente diverso, emotivamente coinvolgente e profondamente spiazzante: Le due metà del mondo è un romanzo così, intenso e terapeutico, capace di sorprenderti, di abbassare le tue difese emotive, di suscitare una profonda empatia verso quello che leggi.

Maria è una protagonista coinvolgente: la sua inadeguatezza, il suo dolore, il suo pesante fardello emotivo…tutto ci appare con vividezza e realismo, colpendoci dolorosamente come un pugno nello stomaco. Una giovane donna, fragile eppure forte, piena di paure ma anche coraggiosa: come le persone intorno a lei, anche noi vorremmo scuoterla dal suo torpore, spingerla fuori dalla bolla autodistruttiva in cui vive, aiutarla ad aprirsi all’amore e a tutte le possibilità che il mondo le offre, trovare la chiave per aprire la porta dietro la quale si ostina a nascondersi. Come sarebbe la sua vita se aprisse quella porta?

Non è semplice descrivere tutte le emozioni che questa storia suscita, così come è difficile raccontarne tutte le sfumature: Le due metà del mondo è romanzo nel quale quasi nulla è ciò che sembra, una storia implacabile e dolorosa, triste e commovente, un’esperienza emotiva che ha anche il pregio di essere ben sostenuta e arricchita da uno stile elegante, vario, sicuramente mai banale.

Un romanzo intenso che indaga il potere della mente, del ricordo, della suggestione e che ci mostra con chiarezza e profondità una delle grandi contraddizioni del nostro essere: la capacità autolesionista che abbiamo nel renderci schiavi di noi stessi, costringendoci ad una vita che non sentiamo davvero nostra, e la grande forza d’animo che siamo in grado di trovare per tornare liberi.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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