L’arte della guerra zombi – Aleksandar Hemon

Titolo: L'arte della guerra zombi
Autore: Aleksandar Hemon
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Einaudi
Genere: Narrativa
Pagine: 273
Prezzo: 19,50 €

Mettete insieme DeLillo e Roth ed ecco a voi un altro romanzo sulla fine del mito americano. L’arte della guerra zombi è un libro piacevole, si lascia leggere, ha una trama solida, ma non apporta nulla di nuovo alla letteratura.

Il disincanto di cui parla Hemon è quello che abbiamo ormai appreso attraverso altre opere molto più importanti. Di sicuro questo libro farà la gioia degli appassionati di letteratura americana in cerca di autori relativamente nuovi, ma non farà impazzire chi cerca qualcosa che vada al di là del solito bagno di lacrime sul cadavere del “mito americano”.

La trama ruota intorno alle avventure-disavventure di Joshua Levin, che sogna di diventare scenografo, pur dovendo combattere con la sua inconcludenza e con la sua educazione ebraica. Hemon mette al suo fianco personaggi bizzarri e divertenti, tristi e cinici. Alcuni di questi appartengono alla comunità bosniaca, costituita da profughi sfuggiti alla sanguinosa guerra etnica che alla fine del secolo scorso ha frammentato la Jugoslavia. Sono proprio questi fuggiaschi in cerca di una nuova vita che partecipano al lutto del sogno americano.

Dal canto suo, anche Joshua sente su di sé il peso della mancata integrazione, ma a sua volta è un professore di inglese che ha il compito di insegnare agli immigrati l’elemento senza cui non può iniziare il processo di integrazione: la lingua. Il libro si muove su questo paradosso.

Non dobbiamo dimenticare che proprio Hemon è nato a Sarajevo e fa parte di quella generazione di giovani che fuggì negli Stati Uniti per trovare la pace. Sicuramente, in questo libro riecheggiano i suoi tormenti e la nostalgia per un Occidente solido, con una tradizione letteraria variegata.

Gli americani amano le storie con un lieto fine. Questa frase, contenuta in termini diversi nel libro, fa capire che l’affabulazione è ancora lo strumento migliore per diffondere nel mondo il sogno americano, ma è proprio contro questo strumento che si schierano Hemon e tanti altri scrittori.

L’arte della guerra zombi è un romanzo interessante, scorrevole, pungente e persuasivo, ma come detto non aggiunge nulla a quanto già è possibile leggere sull’argomento da circa quarant’anni.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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