L’amore involontario – Chiara Marchelli

Titolo: L'amore involontario
Autore: Marchelli Chiara
Casa Editrice: Piemme editore
Genere: Romanzo
Pagine: 238
Prezzo: 14.50 €

«Ha telefonato uno, dice che conosce tua sorella.» «Uno chi?» «Ha avuto un incidente.» (pag.12)

Quando Riccardo riceve la telefonata, i sentimenti che nutre per la sorella sono tutt’altro che fraterni: Irene è un ricordo spiacevole, una persona che ha allontanato con rabbia dalla propria vita. Eppure ora che Irene, scrittrice di successo, amata e rispettata dai lettori, giace in coma dopo un grave incidente, è proprio il fratello che le presta l’assistenza necessaria. Seduto accanto al letto, Riccardo osserva il corpo tumefatto della sorella, collegato a tubi e macchinari, mosso da spasmi involontari che danno ogni volta la speranza di un improvviso risveglio, di una cosciente consapevolezza di quello che le accade accanto. Dov’è finita la coraggiosa, testarda e passionale Irene? Per quanto la osservi, Riccardo fa fatica a scorgere la sorella in quel corpo che giace immobile in un letto.

Una donna determinata, Irene, che non ha paura di guardare in faccia la realtà, anche la più spiacevole, capace di mettere in gioco se stessa, di sviscerare i propri sentimenti, di parlare della propria vita, anche di quello che non si vorrebbe mai condividere. Ed è proprio questo che Riccardo non le ha mai perdonato: aver scritto di lui nel suo romanzo più famoso, aver raccontato al mondo intero di quel dolore atroce, di quel terribile incidente che ha segnato per sempre la sua esistenza, svuotando di significato la sua vita.

Eppure, a fianco della sorella che sta lottando per vivere, pian piano la rabbia e il rancore si dissolvono, lasciando spazio all’affetto rimasto sopito per anni. Riccardo comincia a sperare che Irene si svegli e che ci sia una seconda possibilità per loro due. “Non sapeva di sperare. Sono tredici giorni che viene in ospedale, ma se ripensa al primo, gli sembra mesi fa. Il tempo si è popolato di fatti sconosciuti, che l’hanno modellato fino a renderlo uno spazio estraneo, pieno di emozioni che non si sarebbe mai aspettato di provare. Tipo la speranza. Questa punta fissa in testa, che ogni tanto batte più forte ma non passa mai davvero” (pag.151).

Una storia commovente, che tocca l’animo. Una vicenda intensa, resa ancora più potente dalla capacità evocativa dell’autrice, dalla sua scrittura profonda, dalla sua conoscenza dell’animo umano.

Un romanzo forte, vero, che parla dei legami e della forza del ricordo. Una storia che ci dimostra ancora una volta quanto possano essere complessi e sfaccettati i sentimenti e quanto coraggio ci voglia per affrontare il dolore e per fare spazio alla capacità di amare.

“Eppure questa scheggia piantata di traverso sembrerebbe proprio un’estensione dell’amore”. (pag.151)

 

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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