L’amante giapponese – Isabel Allende

Titolo: L'amante giapponese
Autore: Allende Isabel
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Feltrinelli
Traduttore: Liverani E.
Pagine: 281
Prezzo: 18,00

Alma Belasco, anziana aristocratica, artista ricca e famosa, si ritira inspiegabilmente a Larke House, una residenza per la terza età nei pressi di San Francisco. Qui stringerà amicizia con Irina, giovane infermiera moldava segnata da un passato doloroso: alla ragazza, verso la quale prova grande fiducia, la donna inizia a raccontare la storia della sua vita, intensa e burrascosa. Nata in Polonia da una famiglia benestante, Alma Mendel viene mandata dai genitori in America per sfuggire ai nazisti: accolta dagli zii come una figlia, vive da privilegiata, studiando storia dell’arte e coltivando la passione per il disegno su stoffa. Accanto alla realizzazione personale, Alma vive un grande amore clandestino con Ichimei Fukuda, giardiniere giapponese: i due, compagni di giochi fin dall’infanzia, vivranno una passione lunga una vita, una storia d’ amore che per orgoglio, pregiudizi e paure non riusciranno a portare alla luce del sole, ma che non per questo sarà meno coinvolgente.

Il romanzo di Isabel Allende ruota intorno ad un grande amore nato in un momento sbagliato, ma capace di affrontare prove difficili: la guerra, le separazioni, le differenze culturali, i matrimoni e le malattie. Attraverso la storia di Alma e Ichimei, la scrittrice ci presenta un periodo storico di grandi cambiamenti culturali e sociali, partendo da una realtà nella quale un amore tra due persone appartenenti a due razze diverse era considerato una follia. Eppure, anche se provenienti da condizioni sociali molto differenti, l’eccentrica Alma e il pacato Ichimei avranno la fortuna di condividere quel sentimento unico e totalizzante che si incontra solo una volta nella vita, capace di non spegnersi mai e di alimentarsi, anzi, nelle difficoltà attraverso le quali deve passare: “Abbiamo detto spesso che amarci è il nostro destino, ci siamo amati nelle vite precedenti e continueremo ad incontrarci nelle vite future. O forse non c’è né passato né futuro e tutto accade simultaneamente nelle dimensioni infinite dell’universo. In questo caso, siamo insieme costantemente, per sempre”. (p. 281)

Un romanzo intenso nel quale trovano spazio, oltre all’amore, anche i grandi drammi vissuti dai protagonisti: il dolore di Irina, la malattia di Nathaniel, tutte le vite spezzate o ferite dalla violenza della seconda guerra mondiale. Tante tragedie non sono tuttavia capaci di impedire l’amicizia, l’affetto e la capacità di prendersi cura dell’altro, dimostrando anzi che spesso sono proprio le avversità a far emergere il lato migliore delle persone.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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