La musa degli incubi – Laini Taylor

Titolo: La Musa degli incubi
Autore: laini taylor
Data di pubbl.: 2019
Casa Editrice: Fazi editore
Genere: Fantasy
Traduttore: Donatella Rizzati
Pagine: 440
Prezzo: 12.75

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Pianto” non è sempre stata così. Un tempo molto lontano era una delle città più belle e ricche del suo mondo. “Pianto” aveva un nome, aveva una storia. Pianto aveva una memoria. L’arrivo degli Dei delle leggende aveva cambiato tutto. “Pianto” aveva perso la sua identità, i suoi ricordi e le sue storie. “Pianto” aveva perso il proprio nome e non era più possibile recuperarlo. Il peso del passato aveva distrutto tutto e tutti a partire da Lazlo Strange il giovane bibliotecario orfano che, dopo mille peripezie, scopre la verità sulle sue origini. Egli non era un comune mortale come tutti gli altri. Di ascendenza assai elevata, Lazlo scopre, nelle ultime pagine del romanzo “Il Sognatore”, di essere niente di meno che il figlio del signore degli Dei, Skathis e di aver ereditato da questo il favoloso potere di modellare, fino ad arrivare a dargli vita, il Mesarzio, un metallo alieno e indistruttibile per chiunque non possedesse il dono di Skathis. Purtroppo la felice scoperta delle proprie origini avviene in contemporanea con la morte della bellissima Sarai di cui Lazlo era profondamente innamorato. Tutto sembra perduto fino all’intervento di Mynia, la terribile dea assetata di vendetta che salva l’anima di Sarai bloccandola nel mondo ma ponendo un terribile dilemma a Lazlo: scegliere tra perdere il suo amore per sempre o portare a compimento la vendetta degli Dei e massacrare gli abitanti di “Pianto”. Non è possibile ragionare con la terribile fanciulla divina e nemmeno scendere a compromessi. Esiste solo un modo per evitare un massacro inutile: sedare con l’inganno Mynia e cercare di capire la vera storia che si cela dietro al massacro degli Dei.

Inizia così una lunga indagine che attraversa lo spazio e il tempo, il ricordo e il sogno fino ad arrivare a scoprire una terribile quanto dolorosa verità.

La prima cosa che vide con i suoi nuovi occhi fu Mynia e la prima cosa che fece con le sue nuove bracci fu stringerla a sé. Nel sollievo il conflitto tra loro fu del tutto dimenticato. “Grazie” mormorò piena di passione. Mynia non ricambiò l’abbraccio ma Sarai non lo notò. In quel momento il solleivo era tutto. Si era quasi dissolta nel nulla, e invece eccola, reale concreta e a casa. Malgrado tutti i sogni di fuga che aveva fatto, la fortezza le sembrava un rifugio. Si guardò intorno, e c’erano tutti: Ruby, Sparrow, Feral, le due Ellen, qualcuno degli altri fantasmi e….Lazlo. (Sarai nella fortezza pag.24)

La tragica morte di Sarai e la scioccante nuova identità di Lazlo hanno chiuso magistralmente il primo volume delle vicende della città perduta di Pianto. Non riuscivo a credere che la storia era stata interrotta in quel modo e non riuscivo a darmi pace per i numerosi interrogativi che la trama aveva suscitato in me. Da dove venivano gli Dei? Chi erano? Avevano una storia anche loro e perchè non sapevo il loro punto di vista? Pianto sarebbe crollata sotto il peso del passato maledetto oppure ci sarebbe stato un lieto fine?

E la splendida storia d’amore tra il giovane figlio degli dei e la musa degli incubi era davvero finita prima di cominciare, stroncata violentemente dal fato o esisteva ancora la speranza per i due amanti?

Non ho dovuto attendere molto per avere le mie risposte. “La Musa degli Incubi”, esce finalmente a febbraio e regala a tutti noi che siamo rimasti con gli occhi incollati alle pagine del precedente romanzo di Laini Taylor, un seguito eccezionale e del tutto inaspettato.

Laini Taylor, attraverso i suoi personaggi, tratta il tema del ricordo e della memoria in un modo molto toccante e delicato senza scadere nel banale o nel melenso. Laini Taylor, una vera e propria tessitrice di storie, incanta pagina dopo pagina senza però rinunciare all’azione e a quella dose di adrenalina che rende il suo nuovo romanzo bello ed entusiasmante, un degno seguito del primo volume tanto che non mi accorgevo delle pagine che si susseguivano e passavano e continuavo a leggere e a perdermi tra le parole senza riuscire in alcun modo a staccarmi dalla narrazione. Un fantasy indimenticabile e avvincente, una lettura piacevole e appassionante.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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