La vincita – Ida Ferrari

Titolo: La vincita
Autore: Ferrari Ida
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Golem edizioni
Genere: romanzo giallo
Pagine: 367
Prezzo: 13,90

Un romanzo molto piacevole e che tiene il lettore appeso ad ogni pagina è l’ultima fatica di Ida Ferrari, Golem edizioni, La vincita. Con quest’opera l’autrice ha vinto il terzo premio del Festival Giallo Garda. La narrazione tocca temi forti come l’anoressia, l’omosessualità e lo sfruttamento di ragazze minorenni dell’Est in pellicole hard. Suspence dalla prima all’ultima pagina.

Jacob Mossi è dirigente in una compagnia di leasing. Sposato, padre di una bimba, di ritorno da una vacanza in montagna con la famiglia incappa in un incidente d’auto andando a urtare un masso caduto sulla carreggiata. Il suv su cui viaggia finisce in un dirupo ma fortunatamente gli occupanti sono in salvo. Nell’impatto Jacob perde il cellulare che ritroverà solo qualche giorno più tardi con un messaggio criptico di Klara Petrova, la sua amante, una serie di numeri e due lettere: A 807346 t.p. La sequenza numerica corrisponde al biglietto vincente del valore di cinque milioni di euro della lotteria nazionale. Jacob cerca di rintracciare la ventenne ukraina ma la giovane è irreperibile, scomparsa il giorno seguente l’estrazione. Per Jacob l’unica soluzione è rivolgersi ad un’agenzia investigativa che nella più completa segretezza rintracci la ragazza e il biglietto che i due avevano acquistato in un autogrill di ritorno da una bella giornata trascorsa insieme. A occuparsi del caso saranno i titolari dell’agenzia, Simona Fontana, donna caparbia e intuitiva, ex anoressica cresciuta da uno zio, insieme al socio Paolo. Alle ricerche collabora anche un ragazzo che ama infrangere le regole e capace di fare miracoli con l’informatica, Neo. Il compenso è una generosa percentuale qualora la ragazza venga rintracciata e il biglietto recuperato.

Con uno stile scorrevole e semplice Ida Ferrari ci offre una narrazione che cattura l’attenzione sia per il modo in cui la storia si sviluppa sia per la conclusione. E’ abile l’autrice nell’instillare nell’animo del lettore una certa inquietudine di chi attende in ogni momento che accada qualcosa. E così via una pagina dietro l’altra, un colpo di scena dopo l’altro, la storia dal ritmo incalzante si rivela avvincente. Sembra un caso normale, ma le complicazioni e le difficoltà arrivano copiose e la situazione si presenta più complessa di quanto sembra. Infatti tanti sono i personaggi che ruotano attorno alle figure di Jacob e Klara, di Simona, Paolo e Neo, ovvero i dipendenti di un liceo privato milanese per figli dell’alta borghesia, alcuni delinquenti venuti dall’est, insospettabili donne che frequentano un locale ambiguo. Le indagini partono dalla segreteria della scuola dove la ragazza era impiegata e dal locale notturno in cui aveva lavorato per qualche mese. Retroscena complicati rendono la storia torbida e sempre più intricata. Nonostante il forte sospetto di Jacob che la ragazza sia fuggita con il biglietto vincente, l’uomo deve anche lottare con la paura che la sua tresca venga scoperta dalla moglie.

Anche se la vicenda si presenta più ingarbugliata del previsto i due soci formano una squadra perfetta e riescono ad affrontare tutti gli ostacoli sul loro cammino.  La vincita ingloba tutti gli elementi che servono per costruire un ottimo giallo. Tutti sospettano di tutti e solo nella conclusione, sorprendente, si potrà chiudere il cerchio. Un libro non solo per appassionati del genere, grazie anche a una venatura rosa dovuta alle domande sull’amore che si pongono Simona e Jacob.

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