Autore: Alessandra Selmi
Data di pubbl.: 2015
Genere: giallo, Giallo e thriller
Pagine: 237
Prezzo: 16.00
Alex aveva ascoltato quella lunga confessione trattenendo il respiro. Lui, che se ne andava in giro armato di pistola, una pistola vera, carica, e che non aveva mai torto un capello a nessuno – tranne a qualche ragazza ma erano tutte consenzienti e, anzi, non si erano mai lamentate- si domandava come avesse potuto l’uomo davanti a sé commettere due omicidi. Togliere la vita due volte e continuare a vivere. (Alex Lotoro pag 227)
Alex Lotoro è un giovane e affascinante agente di polizia e presta servizio in una delle metropoli più eleganti e raffinate del mondo: Milano. Un giorno il giovane viene avvicinato da una misteriosa e sudicia mendicante, di nome Bianca, che gli parla della sparizione di un amico, un “collega”, che sarebbe stato vittima di uno spietato killer dalle scarpe raffinate. Sulle prime l’agente Lotoro non vi presta molta attenzione ma quando il corpo dell’uomo viene trovato in un fosso con evidenti segni di strangolamento, Loroto decide di assumersi l’incarico di scoprire la verità sulla morte dell’uomo.
Aiutato dalla testarda quanto determinata Bianca, Alex dovrà iniziare una corsa contro il tempo per scovare il misterioso “killer dei barboni” che ha iniziato a mietere nuove vittime.
C’è una sola parola in grado di descrivere appieno questo libro ed è la seguente: Bello! Un libro davvero originale, sia per la trama che per i personaggi che agiscono sulla scena, scritto in modo impeccabile tanto che non vi sono momenti morti o pagine superflue. Alex, la barbona, il questore, l’assassino sembrano persone in carne ed ossa e questo grande realismo mi ha coinvolto con una grande intensità. L’ironia pungente e la delicatezza che compare in alcuni momenti, sono qualcosa di unico e strabiliante che non troverete in nessuno dei grandi autori esteri tanto acclamati. Alessandra Selmi è una scrittrice davvero talentuosa che mi auguro vivamente di rileggere molto presto in futuro. Consigliatissimo.