La strana biblioteca – Haruki Murakami

Titolo: La strana biblioteca
Autore: Haruki Murakami
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Einaudi
Genere: narrativa per ragazzi
Traduttore: Antonietta Pastore
Pagine: 75
Prezzo: 15.00€

La strana biblioteca è un racconto inedito in Italia dell’amatissimo autore giapponese Haruki Murakami, arricchita dalle splendide illustrazioni di Lorenzao Cecotti, in arte LRNZ, uno degli artisti fumettisti più famosi d’Italia che ha reso questo libro anche una vera e propria gioia per gli occhi. Questa storia, breve ma incisiva, racconta la disavventura di un giovane studente che dopo scuola decide di recarsi nella biblioteca civica della sua città per consultare alcuni volumi e viene mandato dalla vecchia bibliotecaria nella stanza 107, dove la sua vita cambierà radicalmente.  Il bisogno di conoscenza e l’insaziabile curiosità del giovane lo porteranno in un universo nuovo e terribilmente pericoloso caratterizzato da ciambelle e uomini pecora. Il giovane viene legato con un grosso macigno alla caviglia e costretto a leggere un infinità di pagine, solo ed esclusivamente per dare in pasto al vecchio abitante della stanza il suo cervello, succoso e ricco di insegnamenti. Il giovane piange lacrime amare, non sarebbe mai successo se quel giorno non si fosse recato in biblioteca. O forse era inevitabile, prima o poi avrebbe ceduto alle lusinghe dei libri, per cui ora piangere è inutile, bisogna combattere il fuoco con il fuoco.

La strana biblioteca è una fiaba misteriosa e inquietante dedicata a un pubblico giovane ma che gli adulti non devono sottovalutare, è una storia capace di indagare nel profondo universo della lettura, che qui diventa l’unico mezzo possibile per raggiungere la libertà e l’oblio. È un libro che si legge da solo in pochi minuti, in perfetto stile Murakami,  dove ogni pagina è un piacere nuovo e un viaggio introspettivo alla ricerca del piacere della lettura. Grazie all’abile mano dello scrittore giapponese, in un pugno di pagine prendono vita universi onirici che ci sembra di conoscere,  da cui solo la conoscenza potrà salvarci.

«Mi sedetti sul letto e mi presi la testa fra le mani. Perché mi capitava una cosa del genere? Ero soltanto andato in biblioteca a prendere in prestito dei libri! »

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