La solitudine del Lupo – Jodi Picoult

Titolo: La solitudine del Lupo
Autore: Picoult Jodi
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Corbaccio editore
Genere: Romanzo drammatico
Traduttore: Lucia Corradini Caspani
Pagine: 394
Prezzo: 18.60

Si può essere cacciati da un branco. L’ho visto accadere da entrambe le parti. Ci sono lupi che godono di grande rispetto per le loro conoscenze e la loro esperienza, che possono ammalarsi e indebolirsi e che verranno riportati in salute dalle cure di tutto il branco, che porterà loro del cibo, li terrà al caldo, e adatterà il suo passo al loro finchè non torneranno a stare bene. Ma ho visto lupi, che sanno di non essere più utili al branco, ricevere quell’occhiata obliqua dall’alfa. Può essere a causa di una malattia, o dell’età. E forse, alla prossima esplorazione, o alla prossima caccia, sceglieranno di scomparire spontaneamente, accucciandosi in un boschetto, lasciandosi andare. (Luke pag224)

Luke Warren ha sempre amato la vita selvaggia e in particolare, vivere con i lupi. Le sue scoperte nel campo dell’etologia e della psicologia animale lo hanno reso una vera autorità negli studi naturalistici e, grazie anche a qualche show di successo, una sorta di star per il grande pubblico. Ma i grandi successi nella vita pubblica sono direttamente proporzionati ai fallimenti nella via privata. Divorziato, un figlio lontano che non da più alcune notizie di sé, Luke vive con la figlia Cara, l’unico membro della sua ex famiglia che lo apprezza. Ma una sera Luke e Cara hanno un brutto incidente d’auto. Mentre la ragazza si salva Luke cade in un coma profondo, dal quale sarà difficilissimo svegliarsi. Ma la legge è chiara: qualcuno deve decidere cosa ne sarà del famoso naturista. Ecco che dal passato ritorna Edward, fratello di Cara, scappato di casa anni prima a causa di un violento litigio col padre. Il ragazzo, conoscendo le ultime volontà del padre, vorrebbe che venissero sospese le cure e che l’uomo possa avere una fine dignitosa. Cara invece è decisa a fare di tutto per salvare la vita del padre.

Quando si pensa a Jodi Picoult, subito ci si ricorda, (o come nel mio caso, si scopre) che è la scrittrice del romanzo “La custode di mia sorella” dal quale è stato tratto un film davvero toccante. Ora io non saprei dirvi se il precedente romanzo fosse bello o brutto, ma so dirvi che La solitudine del Lupo è un libro davvero straordinario che ha suscitato in me numerose emozioni, spesso contrastanti dovute al fatto che l’autrice scrive presentando il punto di vista di tutti i personaggi descritti con una grande umanità tanto da essere sorprendenti. Una storia toccante, quasi brutale nella sua drammaticità, scritta con uno stile scorrevole e sublime, tanto bello da togliere il fiato. Difficilmente resterete delusi o, mi riesce persino difficile crederlo, annoiati da questa lettura la cui sconvolgente bellezza vi farà capire l’importanza di molte cose. Penso che molto di quello che mi ha colpito di questo libro sia stato possibile anche grazie alla traduzione impeccabile fatta dalla traduttrice Lucia Corradini Caspani che ha reso questo romanzo, già di per sé bello, un’opera d’arte.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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