La ragazza con la macchina da scrivere- Desy Icardi

Titolo: La ragazza con la macchina da scrivere
Autore: desy icardi
Data di pubbl.: 2020
Casa Editrice: Fazi
Genere: Romanzo drammatico
Pagine: 291
Prezzo: 12.75

Ci sono molti tipi di storie. Storie fantastiche, storie che parlano di un passato, storie inventante. E poi ci sono loro, le storie perdute. Quelle dimenticate, trascinate via dal logorare del tempo e dall’affievolirsi della memoria.

Non è esente da tutto questo anche Dalia Bonaventura, la protagonista di questo romanzo, che, giunta sulla soglia dei settanta anni, si ritrova a perdere alcuni ricordi a causa di un “piccolo incidente”. Mentre cerca di fare ordine nella sua vita, sconvolgendo la fidata domestica Germana nelle sue strane e improvvise decisioni, Dalia scopre che i suoi ricordi non sono svaniti nel nulla. Sono ancora lì, dentro di lei. Ma laddove il pensiero non riesce a fare luce su alcuni aspetti della sua vita, Dalia scopre di poter ricordare i suoi amori, gli episodi della sua giovinezza e le tristezze vissute (comprese le ingiustizie della guerra) grazie alle sue mani e alla sua fidata macchina da Scrivere, l’intramontabile Olivetti Rossa regalatale dal padre anni prima.

Inizia così un viaggio lungo quanto i ricordi di una vita che ripercorrono un arco narrativo molto ampio fatto di riscoperte di sé.

Quando ho saputo che il nuovo libro di Desy Icardi sarebbe stato arrivato nelle librerie mi sono sentito molto eccitato all’idea di averlo tra le mani. Siccome sono stato molto colpito da “l’annusatrice di libri” (precedente lavoro della stessa autrice), mi ponevo già molte domande su come sarebbe stato questo romanzo, in che cosa mi sarei imbattuto, cosa mi sarebbe piaciuto trovare e, sopratutto, se fosse stato all’altezza del precedente lavoro.

Devo ammettere che sono rimasto molto soddisfatto dalla mia lettura e di aver trovato tra le pagine di questo romanzo molto più di quello che mi aspettavo.

Partiamo dalla protagonista: Dalia viene presentata dall’autrice in una duplice forma. Possiamo vedere e immaginare Dalia dalle descrizioni che ne fa la narratrice, da come la vedono i personaggi ma possiamo vedere e conoscere Dalia anche dai pensieri che ha, dai dubbi che la attraversano e dalle sofferenze che il suo fisico sta attraversando nella difficile ricerca del “tempo perduto”. Ma se l’incontro con Dalia, che è più di una immedesimazione nel personaggio ma quasi una fusione con esso attraverso la lettura,

Ma non solo. Oltre all’opportunità unica nel suo genere di conoscere un personaggio così da vicino, al lettore sarà concesso un ritratto fedele e molto accurato di quello che era il piccolo-grande mondo delle cittadine della provincia italiana prima dell’avvento della globalizzazione e del mercato odierno, mondo fatto di colori, tessuti, odori e di un delicato rispetto che andava anche oltre il pettegolezzo.

Sopra ogni dettaglio narrativo spicca molto non solo la semplicità e la bellezza con cui Desy Icardi riesce a raccontare delle storie ma anche l’intimità e il calore con cui ci consente di incontrare storie nuove.

In poche parole posso molto facilmente dirvi che adorerete questo piccolo, meraviglioso, gioiello letterario.

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Gabriele Scandolaro

Mi chiamo Gabriele e sono un lettore. Ho iniziato a leggere quando ero molto piccolo, complice una nonna molto speciale che invece delle classiche favole riempiva le mie giornate raccontandomi i capolavori teatrali di Shakespeare e di Manzoni. Erano talmente avvincenti le sue narrazioni che, appena mi è stato possibile, ho iniziato a leggere per conto mio. Ma terminato il mio primo libro ne ho iniziato subito un altro. Poi un altro. Da allora non riesco più a smettere di leggere. Quando non leggo o studio, lavoro come Educatore e suono il violino.

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