La metà del cielo – Angelo Ferracuti

Titolo: La metà del cielo
Autore: Angelo Ferracuti
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Narrativa
Pagine: 207
Prezzo: € 18,00

Angelo ha iniziato a scrivere il suo libro più doloroso un anno prima che sua moglie Patrizia morisse. Sotto forma di appunti annotava i suoi conti inevitabili con la vita che prima o poi si mostra con tutte le sue facce.

Ci sono voluti quattordici anni per attraversare il lutto e elaborarlo, (ma forse un lutto non si elabora mai ci scava dentro sempre ogni giorno), ed è arrivato La metà del cielo

Angelo Ferracuti, scrittore e giornalista che da sempre si occupa tra inchiesta e reportage di problematiche umane legate al mondo del lavoro ma anche a quello degli ultimi, con questo suo libro intimo e personale dà conto in pagine vibranti di poesia e letteratura del suo dolore per la scomparsa di Patrizia, sua moglie.

La morte è soprattutto un problema per chi resta, poi se fai il giornalista e lo scrittore le parole ti forniscono un’arma in più per attraversare tutto quel mare infinito di tristezza e di malinconia del dolore che presenta un conto salato.

Così è stato per Angelo che davanti alla morte di Patrizia ha voluto (e dovuto) scrivere un libro per mettere nero su bianco e fermare sulla pagine tutte le cifre esistenziali di una storia personale che ci riguarda tutti.

Angelo, ossessionato dai fallimenti e dalle storie irreversibili di dolore e tristezza, ne La metà del cielo non ha avuto paura di mettersi a nudo totalmente e senza filtri per raccontare i suoi fallimenti personali.

Nella narrazione tutto rimane in bilico, mentre l’autore rivela nei minimi particolari il periodo buio della sua esistenza legato alla malattia e alla morte di Patrizia.

Ferracuti questa volta con un’amara consapevolezza scrive un reportage intimo, ogni parola di questo suo libro attraversamento lo riguarda e lo consuma. In queste pagine tutto è segnato da un’intimità struggente, che d ci coinvolgi tutti mente leggiamo.

Angelo, che come scrittore riesce meglio   a raccontare storie in cui si intravede un fallimento, si avverte un dolore, in cui qualcuno perde inesorabilmente e definitivamente, questa volta prende appunti in presa diretta dal suo cuore straziato perché vuole raccontare tutti i suoi fallimenti di uomo attraversato dal dolore.

La metà del cielo ci restituisce tutto il mondo reale di Angelo Ferracuti, senza nessuna finzione egli nudo e crudo, sena alcun filtro scrive parole di carne e di poesia dal vero che lotta con il male, compagno inevitabile del nostro percorso esistenziale.

Dalla realtà di provincia stretta e bigotta della piccola città muove i passi la storia intima di un uomo e di uno scrittore che viene abbattuto dalla morte di sua moglie Patrizia.

Dal giorno in cui Patrizia ha smesso di respirare il mondo gli è crollato addosso.

Senza mai cadere nel patetismo, Ferracuti, fedele al suo registro verista, si mostra in queste pagine con tutte le sue debolezze di uomo fragile (la depressione, la caduta nell’alcolismo, tutta la disperazione che nasce dalla perdita) non si sottrae alle straordinarie imperfezioni del racconto intimo.

«La vita è molto più complessa di un romanzo, nella vita accadono cose molto più imprevedibili. La realtà è un insieme di sguardi. Questo libro è il mio sguardo sulla mia vita».

La metà del cielo è un corpo a corpo con la memoria affollata di una vita che non c’è più, un viaggio umano troppo umano nel dolore che entra nelle nostre vite  (come è entrato in quella di Angelo) senza chiedere permesso.

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