La libreria per ragazzi Numero Uno in Italia

I dati evidenziano che quest’anno è calata anche la lettura dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Cosa si può fare di più? In un Paese dove non si legge le librerie per ragazzi sono vere e proprie roccaforti dove i bambini possono incontrare l’oggetto libro e avvicinarsi al piacere della lettura. A premiare ogni anno la migliore ci pensa dal 2014 il Premio Roberto Denti alla libreria dell’anno per ragazzi che è stato assegnato nei giorni scorsi alla Libreria per ragazzi Cuccumeo di Firenze
Promosso da Aie e da Andersen, il premio nasce, da un lato per sottolineare il ruolo e il valore di questi fondamentali presidi di cultura sul territorio, dall’altro per ricordare la figura e l’impegno di Roberto Denti (1924-2013), giornalista, scrittore e soprattutto, fondatore, insieme a Gianna Vitali, della storica Libreria dei ragazzi di Milano. Teresa Porcella, Bianca Belardinelli ed Elena Cavini, fondatrici e proprietarie della libreria fiorentina, il prossimo 24 maggio nell’ambito della 33ma edizione del Premio Andersen ritireranno a Genova il premio.

Le vincitrici del Premio sostengono che bisogna lavorare ancora sui canali standard della promozione della lettura: lettura a voce alta, reading con musica e immagini, letture collegate a interazioni ludiche, festival letterari con spazi dedicati, cioè tutte quelle cose che, tradizionalmente, strutturano il piacere della lettura come dimensione collettiva e legata principalmente all’ascolto e all’interazione tra persone. Un altro problema da affrontare è la mancanza di tempo libero o momenti di “calma” per godersi un buon libro; inoltre bisogna combattere per una presenza fisica dei libri nei luoghi vissuti dai ragazzi (scuole e biblioteche, certo, ma anche bar, locali e media), in modo che l’oggetto libro diventi un’opportunità facile da incontrare e appetibile nel suo complesso. Un altro punto importante: la libreria deve sempre più configurarsi come un centro di servizi alla persona piuttosto che un mero punto vendita di libri.

Di seguito una serie di consigli da Teresa, Bianca ed Elena ai librai:

Ai librai specializzati per ragazzi  consigliano di:

  1. Iniziare strutturando delle competenze a 360° sul libro e dunque formarsi (noi lo abbiamo fatto non solo lavorando per anni alla produzione editoriale e alla promozione della lettura, ma frequentando la Scuola per librai Mauri a Milano e i corsi della libreria Centostorie di Roma).
  2. Strutturare i locali in modo caldo e accogliente, con facilità di accesso ai libri e con originalitànelle vetrine e nell’esposizione della merce che creino subito curiosità in chi guarda.
  3. Studiare bene il territorio in cui si opera.
  4. Non farsi depistare dallo stereotipo romantico dal lavoro del libraio come lavoro solo e puramente creativo. È un lavoro duro, anche fisicamente, ed è un esercizio commerciale che, in quanto tale, richiede una gestione economica attenta e consapevole.
  5. Dal punto precedente discende l’ultimo e fondamentale consiglio: dotatevi di un buon commercialista e, prima di iniziare, fate un piano economico per lo meno triennale!

 Per tutti i colleghi librai:

  1. Leggere di più, non farsi spaventare dalle altre strade (vedi il digitale e il Web) che stanno prendendo i libri, fare rete, dimenticandosi le tradizionali ripartizioni in librai specializzati e di catena, ricordandosi che facciamo tutti lo stesso mestiere. Se poi ce ne ricordiamo anche insieme agli editori, ai distributori, agli autori e, soprattutto, ai lettori, meglio. Questa filiera vive grazie al contributo di tutti!
  2. Compatibilmente con la questione economica, dare più spazio a titoli di catalogo e novità di piccoli e medi editori con progetti editoriali innovativi e originali.

 

Fonte: il Giornale della Libreria

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