La forma fragile del silenzio – Fabio Ivan Pigola

Titolo: La forma fragile del silenzio
Autore: Fabio Ivan Pigola
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Edizioni della Sera
Genere: Narrativa
Pagine: 160
Prezzo: 13 €

Questo di Pigola è un romanzo immediato, travolge il lettore e lo rende partecipe della solitudine del protagonista. Hombre, così si chiama il giovanissimo musicista di appena sedici anni, innamorato della sua chitarra ma alle prese con la progressiva perdita dell’udito.

Come tutti gli adolescenti non ha ancora voglia di scegliere ma a un certo punto sarà il destino a imporre le regole del gioco. La perdita dell’udito, però, non sarà per lui una beffa ma l’inizio di un viaggio che gli farà scoprire il potere degli altri sensi e della propria interiorità.

Tanti personaggi lo affiancheranno in questa traversata. Hombre non ha avuto una vita facile e il fato non è stato molto generoso con lui. Tuttavia la speranza è il tema intorno cui ruota l’intero romanzo e attraverso gli occhi di questo ragazzo impariamo a guardarci dentro.

La forma fragile del silenzio è un invito a superare i propri limiti. Le cose che ci appaiono delicate ci rendono sempre un po’ timorosi. Non abbiamo il coraggio di toccarle, di penetrarle, ma ci impongono delle domande cui si può rispondere solo vestendoci di sensibilità. Questo libro ci fa venire a contatto con queste sensazioni, ci trascina nel suo vortice di emozioni. Ci accarezza e ci schiaffeggia con la stessa intensità, eppure tanto nei momenti belli quanto in quelli crudeli andremo avanti con la lettura.

La scrittura di Pigola è però tagliente. La fragilità a volte usa armi non convenzionali per abbattere gli ostacoli che si trova davanti. Hombre si difende dal mondo esterno chiudendosi in se stesso e attraversando la propria anima. La musica lo prende per mano e non lo abbandona mai. È la sua ragione di vita. Ha imparato a parlare il linguaggio del cuore e non teme gli imprevedibili moti dell’animo umano.

La forma fragile del silenzio è quindi un romanzo da leggere in una stanza appartata, lontana dai rumori della quotidianità. È un’immersione in un mondo contemplativo. Ci fa riflettere, ci rende forti.

Non è solo una storia, ma può essere la nostra storia.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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