La filosofia della torta di mele – Serena Bedini

Titolo: La filosofia della torta di mele
Autore: Bedini Serena
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Ouverture Edizioni
Genere: Romanzo
Pagine: 169
Prezzo: 12,50

Appena il mio sguardo si è posato sul titolo di questo libro ho immediatamente pensato che avrei dovuto leggerlo al più presto perché la torta di mele è in assoluto il dolce che preferisco. La filosofia della torta di mele di Serena Bedini è un romanzo che Ouverture Edizioni ha finito di stampare nello scorso mese di ottobre, romanzo ricco di misteri e suspense, ricostruzioni storiche, dati geografici e nozioni botaniche.

Arianna Lanfranchi è una giovane ricercatrice stressata dagli impegni dello studio e dall’ambizione di migliorare la sua precaria condizione in Università. Le fatiche della routine le provocano una serie di disturbi che il suo medico valuta di origine psicosomatica e anziché prescriverle una cura a base di farmaci le stila un elenco di indicazioni che dovrà considerare sul serio come ordini e non semplici suggerimenti. Intanto dovrà “cambiare ambiente e abitudini” così sceglie una piccola località del Casentino a 1000 metri di altitudine dove “riposarsi nel modo più assoluto e fare lunghe passeggiate”. La necessità terapeutica, inizialmente vissuta come imposizione, col passar del tempo si rivela un profondo percorso di cambiamento dove la protagonista si trova a vivere in un mondo fatto di cose semplici. Frequentando la biblioteca della zona per alcune ricerche storiche che le permetteranno di elaborare uno studio commissionatole da una casa editrice, in un libro trova un volantino che invita a seguire “la filosofia della torta di mele”. Si pubblicizza un percorso di rilassamento per sconfiggere sbalzi di umore, insoddisfazione e disturbi psicosomatici. Pare proprio quello che fa al caso suo. Arianna, attratta dal richiamo che considera ad hoc per i suoi problemi, decide di partecipare a questo programma che più che un corso è considerato “una pausa dalla vita di sempre”.

La lettura proposta dall’autrice si rivela pagina dopo pagina sempre più coinvolgente. Si scoprono il valore della solidarietà, il rispetto della natura, l’importanza del lavoro manuale e creativo come medicina efficace dell’anima. La cornice romanzesca racchiude una cultura psicologica attorno al tema del cambiamento e alla crescita personale. E come dice nel prologo lo psicologo Matteo Prati “ la parola d’ordine di questo libro non è andare in cura ma prendersi cura” di sé. Ma allora la torta di mele che  dal titolo mi ammiccava cosa c’entra? Tutto il libro è permeato da un accattivante aroma di mele. Nell’antica casa di campagna dello chef patissier Arturo e di sua  moglie Zoe Arianna metterà in pratica la “filosofia” proposta dal volantino e andrà alla ricerca delle mele Stupefacenti, frutti dalle incredibili proprietà terapeutiche e dal profumo inebriante che inducono in chi le assaggia un senso di felicità. Forse lo stesso frutto citato da Dante nel canto XXII del Purgatorio ai versi 130-141? Solo nel momento in cui Arianna ammetterà a se stessa di essere malata finalmente riuscirà a riprendersi e a guarire. Al lettore il piacere di scoprire come. E devo assicurare che la lettura di questo libro è stata veramente un piacere. Inoltre in appendice si trova un piccolo ricettario del Pasticcere di Carta, alias Simone Cavallini autore dell’omonimo blog, per provare a tutti gli effetti a mettere in pratica La filosofia della torta di mele.

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