La depressione si combatte leggendo!

Un articolo apparso sul “The Guardian” spiega, come una nuova ricerca ha scoperto che i libri di auto-aiuto potrebbero curare la depressione addirittura meglio di farmaci o terapie; ovviamente a basso costo e senza effetti collaterali. Il Royal College of Psychiatrists , ha rivelato, che, a un certo punto della vita, una persona su cinque si imbatte in episodi di depressione.

Des Spence, medico di Glasgow, in una colonna del British Medical Journal, afferma: “Gli antidepressivi vengono prescritti con troppa facilità, per troppo tempo e sono meno efficaci di quanto si pensi. Siamo – ha detto il medico – a rischio di infelicità medicalizzata”. Il suggerimento per trattare la depressione, non è più l’utilizzo di farmaci, ma si consigliano i libri!

Il Royal College of Psychiatrists è coinvolto nel programma “Books on Prescription”, una sorta di “biblioterapia”; organizzato a Cardiff, per la prima volta, nel 2003 e basato sul lavoro dello psicologo Dr. Neil Frude. Il programma consiste nel selezionare e segnalare, in varie biblioteche e librerie, libri di qualità che possano aiutare le persone con problemi di salute mentale. I libri in questione utilizzano l’approccio terapeutico definito “cognitivo-comportamentale”.

Lo studio, apparso sulla rivista scientifica PLOS ONE, avrebbe decretato un ottimo risultato nel trattamento della depressione attraverso i libri: sono stati confrontati due gruppi di pazienti, nel primo gruppo i pazienti sono stati trattati attraverso i libri di auto-aiuto e alcune sessioni di supporto con uno psicologo, quelli del secondo gruppo, invece, hanno seguito un trattamento regolare (antidepressivi e terapia psicologica). Le persone che hanno utilizzato i libri si sentivano molto meno depressi rispetto alle persone sotto trattamenti tradizionali. Ne conseguirebbe il successo di questa nuova terapia.

 

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