La casa delle donne che volevano rinunciare all’amore – Karine Lambert

Titolo: La casa delle donne che volevano rinunciare all'amore
Autore: Karine Lambert
Data di pubbl.: 2015
Genere: Romanzo rosa
Traduttore: Margherita Belardetti
Pagine: 276
Prezzo: 17,90

Un elegante palazzo parigino nel quale vivono solo donne: questa è la decisione della Regina, la proprietaria, affascinante étoile ormai in pensione. Ogni nuova inquilina, oltre ad appartenere al gentil sesso, deve anche aver maturato la decisione di rinunciare per sempre all’ amore e agli uomini: “Niente mariti, niente amanti, niente idraulici, niente elettricisti.» «Niente fattorini che consegnano la pizza a do­micilio.» «Niente uomini!»” (p. 19) è il regolamento che la Regina impone nel palazzo. Nei vari appartamenti, quindi, vivono delle donne che, seppur giovanili e piene di risorse, hanno detto addio all’amore: Giuseppina, una siciliana scappata da un’opprimente famiglia maschilista, Simone, sensibile e passionale; la bella Rosalie, serafica maestra di yoga, e l’ultima arrivata Juliette, una trentenne brillante e piena di vita che in cuor suo fatica ad accettare il regolamento…“niente uomini nella tua vita? “Per il momento. Ma non durerà a lungo.” (p. 34) pensa tra sé e sé.
L’unico maschio che può liberamente girare tra gli appartamenti è Jean-Pierre, un gattone sornione e sveglio che porta qualche imprevisto nella routine di questo palazzo tutto al femminile verso il quale gli uomini, seppur banditi, continuano a provare un’irresistibile attrazione…

Un romanzo fresco e piacevole sull’amicizia tra donne: confidenza e solidarietà al femminile, qualche incomprensione e divergenza, ma sempre grande intensità nei sentimenti. Dialoghi brillanti e veloci, voci e storie che si sovrappongono, fondendosi e completandosi come in una vivace chiacchierata tra amiche. Personaggi delineati con leggerezza ed eleganza, nei quali è facile rispecchiarsi, trovando in ognuno di loro un po’ del complesso mondo femminile. La storia e leggera e piacevole, ma non manca di interessanti spunti di riflessione: è davvero possibile rinunciare all’amore? L’arrivo di Juliette, così allegra e appassionata, porta un po’di scompiglio negli animi delle altre protagoniste, che incominciano a sentire di nuovo la voglia di rimettersi in gioco ed innamorarsi. Per Juliette, d’altro canto, la scoperta di uno stile di vita diverso, incentrato sulla realizzazione personale e l’amicizia e non sulla ricerca disperata del principe azzurro, è l’occasione per riscoprire l’importanza della solidarietà femminile, della cura dell’altro e del rispetto di se stessi. Quale preludio migliore per una bella storia d’amore?

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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