Kambo e Iboga – Giovanni Lattanzi

Titolo: Kambo e Iboga
Autore: Giovanni Lattanzi
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Bibliosofica
Genere: saggio divulgativo
Pagine: 402
Prezzo: 20,00 €

Giovanni Lattanzi è uno sciamano europeo. Usa il Kambo e l’Iboga per curare corpo, mente e anima. Attraverso questo saggio vuole divulgare le conoscenze che le tribù del Gabon, dell’Amazzonia e del Messico, si sono tramandate nei secoli. So bene che tutto ciò apparirà assurdo. Infatti, per noi occidentali, la medicina è sinonimo di scienza e, a sua volta, la scienza è frutto della ricerca, che non tiene conto della componente spirituale. Dite a un dottore che il vostro corpo spirituale subisce l’influsso dell’energia malvagia e sarete spediti in un centro psichiatrico. Eppure, leggendo questo libro, si scopre che molti scienziati europei hanno dovuto dar ragione alle teorie di questi “ingenui” primitivi, che ancora parlano con le piante e con gli animali.

Ma cosa sono il Kambo e l’Iboga? Il primo è il veleno prodotto da una rana che abita le foreste dell’America Latina; la seconda è una pianta che viene usata soprattutto in Gabon, in Africa, dai seguaci della religione Bwiti. Per molto tempo sono stati visti come due agenti differenti, Lattanzi, ha deciso di usarli entrambi in quella che ha chiamato sinergia tra medicine sciamaniche. Questi prodotti naturali non solo curano il corpo con risultati sorprendenti, ma ristabiliscono il nostro equilibrio psichico ed energetico. Sono bioattivi e non creano dipendenza, sebbene in Italia l’Iboga sia considerata sostanza stupefacente.

Siamo in presenza di droghe? Assolutamente no. Infatti, attraverso dati e ricerche effettuate da importanti scienziati e psicoanalisti, Lattanzi confuta queste tesi. E proprio grazie ad una appassionata ricerca presso i popoli che ne fanno uso, scardina l’idea che tutto ciò sia frutto di una superstizione. Ovvio che vi sia un po’ di scetticismo, il primo ad aver nutrito dei dubbi è stato Lattanzi, che nelle pagine di questo saggio non dimentica di mettere in guardia da sedicenti guaritori e truffatori.

L’esigenza di Lattanzi è quella di divulgare le sue conoscenze. Lo fa in segno di gratitudine verso gli spiriti che animano la pianta e la rana, da cui vengono estratte queste due medicine. Sostanze, ed è bene ribadirlo, che non drogano, non creano dipendenza e non sono nocive per la psiche e il corpo dell’essere umano. Logicamente, vanno somministrate con attenzione e sotto la guida di un esperto. Non si gioca con i medicinali, tanto meno con gli spiriti. Ma ancora una volta, l’autore vuole spiegarci che l’uomo è tutt’uno con la natura e con l’Universo. Queste sostanze sono capaci di farci ritornare a noi e di curare quel distacco che si crea ogni qualvolta diamo voce all’ego.

Si può credere o meno in ciò che ci descrive Lattanzi; si può anche ridere di tutto ciò, eppure, questo saggio è frutto di una attenta ricerca, che attinge a piene mani dalle ultime scoperte scientifiche. Ad esempio, l’autore si rifà molto agli studi del farmacologo italiano Vittorio Erspamer. Inoltre, si fanno moltissimi riferimenti a Carlos Castaneda, lo scrittore peruviano che attraverso i suoi libri ha parlato della medicina sciamanica.

Insomma, siamo davanti a un saggio divulgativo che aggiungerà qualcosa di nuovo al vostro bagaglio culturale. Certamente, consiglio la lettura a chi non ha inibizioni, perché a volte, per trovare la verità, bisogna percorrere strade che apparentemente sembrano assurde.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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