Io sono Malala – Malala Yousafzai, Christina Lamb

Titolo: Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l’istruzione delle donne
Autore: Lamb Christina, Yousafzai Malala
Casa Editrice: Garzanti editore
Genere: Biografia
Traduttore: Stefania Cherchi
Pagine: 284
Prezzo: 12.90 €

Io sono Malala è la storia autobiografica – raccolta dalla giornalista britannica Christina Lamb – della coraggiosa e tenace ragazzina assurta di recente agli onori delle cronache di tutto il mondo per aver sfidato i talebani.

La sua testimonianza, per un blog in urdu della BBC, sulle ingiustizie a danno dell’istruzione femminile in un piccolo villaggio della splendida ma tormentata valle  dello Swat in Pakistan, le è costato niente meno che una pallottola alla testa nel 2012.

Seduta sul semplice pullmino che ogni giorno la portava a casa da scuola, i pensieri rivolti ai compiti che avrebbe svolto nel pomeriggio, la giovanissima pashtun ha visto in un solo istante cambiare per sempre la propria  vita per mano di un talebano armato. Trasportata in un ospedale di Birmingham dopo aver trascorso un periodo in Pakistan, incapace anche di parlare a causa dell’attentato subito, oggi  la coraggiosa adolescente si è ripresa e  vive in quella medesima città del Regno Unito con la sua famiglia.

Felice di essere sopravvissuta, e di ciò riconoscente ad Allah, rimpiange ancora i piatti tetti delle case su cui giocava coi fratelli da bambina ma ha capito il grande valore della sua vicenda. Soprattutto, è consapevole di quanto sia importante raccontarla.

In più di duecento pagine, fitte di avvenimenti e descrizioni di un mondo che ci appare lontano ma che in fondo non lo è così tanto, il lettore scopre un universo di volti umani e di fatti storici contemporanei che si intrecciano in un guazzabuglio di sconvolgenti scoperte. Ciò che si dischiude agli occhi di chi legge sono, infatti, le immagini di una vita quotidiana difficilmente comprensibile attraverso le voci dei media.

Attraverso la narrazione in prima persona, conosciamo prima di tutto le origini di questa inusuale protagonista, cresciuta con un padre insegnante che l’ha sempre spronata a conoscere e ampliare i propri orizzonti. Entriamo, grazie alle parole di Malala (filtrate, certo, ma credo in ampia parte rispettate dalla giornalista che le ha ascoltate e trasposte in forma di libro), nelle piccole aule della scuola diretta dal suo intelligente genitore, dove le ragazzine studiano alla pari dei maschi. Ci immergiamo, con lei, nello spirito delle competizioni scolastiche, dei giochi, delle lezioni e dei canti. Restiamo sconvolti, poi, dal lento e violento crescere dell’odio verso questo luogo di crescita ed educazione: l’ordine di chiudere la scuola, lo scandalo per il fatto che le giovani donne osino leggere oltre che servire padri, mariti e fratelli.

Tutto ciò che abbiamo sempre sentito dire sulla ferocia dei talebani, da radio e giornali, si fa improvvisamente più vivido e chiaro. Patiamo, insieme con Malala, anche per i più semplici ma non per questo meno inquietanti abusi degli auto-dichiaratisi eletti di Dio: le irruzioni dentro le abitazioni per portare via i televisori e darli alle fiamme in strada, la scomparsa delle canzoni e dei film, le minacce di morte a chi si ribella alla nuova verità. Ci commuoviamo, tristemente, per Malala quando – la sua scuola ormai chiusa –sente le ore del giorno trascorrere interminabili e ascolta il fratello lamentarsi di dover studiare, inconsapevole della propria fortuna.

Nonostante gli episodi più bui, però, non scompare mai la speranza  dalla voce narrante e il lettore ne viene sempre coinvolto, affascinato come da un’onda che sospinge la narrazione con una vivacità a tratti sorprendente. Tutto ciò che viene raccontato – dalle più minute vicissitudini sino agli eventi più clamorosi – è infatti avvolto in un senso di incredibile ottimismo e di forza:  da una irresistibile voglia di vivere.

Il valore dell’istruzione – diventato da noi parte di una frase che a tratti suona vuota come  ripetuta, stancamente, in sterili discorsi politici – riemerge alla coscienza, attraverso l’esempio di Malala, con tutta la sua innegabile veridicità e importanza. I poveri abitanti – descritti dalla ragazzina – che danno tutto il loro denaro ai talebani, ammaliati e conquistati dalle loro promesse, sono un ammonimento valido per tutti, in qualunque punto della Terra.

Per questo, Io sono Malala va, certamente, consigliato a tutti, senza distinzioni, come una valida, anzi, validissima lettura. Il suo merito è anche quello di offrire una visione equilibrata degli avvenimenti, senza una divisione manichea fra buoni e cattivi (Malala non ha dimenticato neanche la violenza e l’ingiustizia dei bombardamenti americani).

Interessante anche perché avvicina al complesso mondo da cui la protagonista proviene e alle sue vicende politiche con precise informazioni di carattere storico, questo libro apre gli occhi e obbliga ciascuno di noi a una presa di coscienza verso le proprie responsabilità di cittadini e di esseri umani.

 

2

Acquista subito

Elisa è docente in un liceo, dottore di ricerca in Anglistica e giornalista pubblicista

Ti potrebbero interessare...

Login

Lost your password?