Infamia – Ana Maria Machado

Titolo: Infamia
Autore: Machado Ana Maria
Casa Editrice: Exòrma edizioni
Genere: Romanzo
Traduttore: G. Manera
Pagine: 300
Prezzo: 16.00 €

Con più di 100 opere al suo attivo, tradotta in 18 paesi, totalizzando più di 19 milioni di copie vendute nel mondo, finalmente la scrittrice e giornalista brasiliana Ana Maria Machado pubblica per la prima volta in Italia e lo fa toccando un tema delicato, scomodo, antico come la storia dell’uomo ma drammaticamente attuale: l’infamia.

“Infamia” è proprio il titolo del romanzo e in esso si intrecciano le storie di sofferenza di due uomini: quella di un anziano ambasciatore in pensione, Manuel Serafim Soares de Vilhenache, e quella di un impiegato ministeriale, Custódio, con un’ordinaria e tranquilla vita professionale e familiare.
All’improvviso le esistenze di queste due persone vengono sconvolte e in esse prepotenti si fanno strada il dubbio, l’inganno, il tradimento e la diffamazione.

Una cartellina verde piena di scartoffie, di documenti e di “frammenti” della vita di Cecília, la figlia morta qualche anno prima in circostanze misteriose, compare sulla scrivania di Manuel e lo costringe ad un doloroso riesame di quanto accaduto perché, su quella che era stata accettata come uno straziante morte prematura, si farà strada purtroppo il terribile spettro della menzogna.

Falsità e fango anche nella vita di Custódio che, da parte attiva nella denuncia di ruberie nel suo ufficio, diventerá paradossalmente accusato lui stesso dei malefatti e precipiterá nel pozzo nero della calunnia.

Dall’infamia non ci si salva: è questa la terribile morale che la scrittrice ci propone e coglie l’occasione del suo romanzo per mettere in atto una profonda indagine sul confine sottile fra verità e menzogna perché “la verità vive in un pozzo ma non si bagna né ha una casa. – E’ profonda e scura, giusto? Non si vede bene, alla luce… Difficile da trovare” (pag.43) .
Unica tutela é una necessaria ed autentica responsabilitá personale “c’é tanta gente che semplicemente ripete senza pensare, fa circolare la notizia e passa oltre. Senza nemmeno rendersi conto che agendo in questo modo si rende complice di un crimine” (pag.203) e dell’informazione.

Attraverso la sua opera la Machado ci guida in un viaggio nei veleni dell’anima ben documentato dove non solo le esistenze umane vengono scandagliate, ma anche la recente storia del Brasile e la storia biblica e la destinazione finale è unica:
il crimine paga, l’innocenza è punita. Viveva in un paese senza pena. Senza una pena per i criminali. E senza pena delle vittime.” (pag. 299)
La verità alla quale ci conduce la bella scrittura dell’autrice é scomoda e inquietante e “Infamia” é sicuramente un romanzo che lascia il segno.

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