Incubo – Wulf Dorn

Titolo: Incubo
Autore: Dorn Wulf
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Corbaccio
Genere: psicothriller, thriller, thriller psicologico
Pagine: 368
Prezzo: 16,90

A volte svegliarsi da un sogno può farti precipitare in un incubo.

Con Lo psichiatra (Corbaccio, 2010) Wulf Dorn aveva conquistato pubblico e critica non solo in Germania (paese d’origine) ma anche in Italia. Per molti, quel thriller riportava i lettori in contatto “con il lato oscuro della natura umana”: un vero e proprio caso editoriale da 100.000 copie vendute. Storia forte, scrittura tenace (capace di tenere la pagina) e un’alisi profonda, sottile e riuscitissima della psiche e delle paure umane.

Dopo un esordio così, è impossibile non temere confronti, paragoni e fallimenti. Ma Dorn si è quasi sempre dimostrato all’altezza delle aspettative e se è vero che Incubo non delude, è vero anche il contrario.

La storia è quella di un ragazzino vittima di un incidente stradale nel quale perde i genitori: già problematico, Simon non esce illeso psicologicamente dall’evento e per superare il trauma viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Una volta dimesso, il mondo che conosceva, fatto di certezze rassicuranti, non esiste più: morti i genitori viene affidato, momentaneamente, alle cure di una zia. Si sprofonda da subito in un clima di ambiguità, incomunicabilità e silenzio assordante: è quello in cui Simon vive nella sua camera, dalla quale vede il mondo e sente il fratello maggiore, Michael, parlare di lui. Sì, perché Simon ha un fratello che durante tutto il perdiodo di ricovero non è mai andato a trovarlo, tenendolo all’oscuro anche della vendita della casa dei genitori. Simon adora il fratello ma sembra che l’amore fluisca in un solo verso. D’altronde Michael (che ha una ragazza e una vita) e la zia decidono che sia meglio portare Simon in un istituto che occuparsi direttamente di lui.

La reazione di Simon a questa notizia (appena tornato dall’ospedale psichiatrico e già spedito in un istituto) lo porta a conoscere Caro, una ragazzina solitaria come lui. Caro gli sarà molto d’aiuto: una persona che gli somiglia, un contatto umano, qualcuno con cui parlare… ma non solo. Quando inizieranno a sparire delle ragazze, tra cui la fidanzata di Michael e Michael sarà l’indiziato numero uno, Simon avrà solo la sua nuova e unica amica ad aiutarlo. Affronterà la realtà delle cose (per quanto confusa), sfiderà gli incubi che gli sconvolgono la notte e che hanno fagocitato la sua infanzia.

Indubbiamente Incubo è un thriller che rapisce, anche se all’inizio sembra arrancare, un po’ sofferente, in capitoli lenti e introduttivi. Ma poi si riprende e quando manca il ritmo, la storia e la discesa nel mondo di questo ragazzo solo e particolare, che sente il peso di essere sopravvissuto a tutti e non a se stesso, avvincono fino alla fine.

Non è possibile far tornare indietro il tempo. Nessuno è in grado di farlo. Continuare a frugare nel passato alla ricerca di un colpevole non cambierà niente. L’unico modo di uscirne è guardare avanti. Chiudere con il passato e pensare al futuro. Ci vuole molto coraggio, lo so, ma tu ce l’hai.

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Vivo a Milano, dove mi occupo di comunicazione e nel poco tempo che mi rimane, tra lavoro e lettura (lettura, lettura), scrivo racconti (quelli per sole donne).

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