Incubatore 2015 – Kleiner Flug Edizioni

KLEINER FLUG (Piccolo Volo), è una casa editrice che propone, con le sue collane, di far conoscere città, vita e opere di personaggi illustri attraverso il linguaggio del fumetto. Grazie a questa arte gli autori rivisitano opere letterarie, teatrali, episodi storici e biografie di italiani illustri riformulando i canoni classici e cercando di emozionare e divertire attraverso segni e stili che questo particolare e meraviglioso linguaggio permettono. La casa editrice si muove sul mercato italiano e internazionale alla ricerca di opere che possano entrare nel proprio catalogo, ma anche alla ricerca di giovani talenti emergenti capaci, con le loro abilità, di raccontare la storia e il genio dei grandissimi personaggi del passato. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessio D’Uva, il creatore della casa editrice.

Kleiner Flug significa “piccolo volo”. Perchè avete deciso questo nome?

Riteniamo che la distanza tra il fumetto e le altre arti o linguaggi sia davvero breve. Talmente breve che con un piccolo salto si può passare dal fumetto al teatro, al cinema, alla letteratura! E quindi l’idea è quella di creare un ideale ponte o (parlando di voli) una rotta aerea da percorrere in tutti e due i sensi, in modo da poter avvicinare al fumetto gli amanti delle altri, ma anche permettere il percorso inverso. Cerchiamo di aiutare un processo che renda al fumetto quella dignità che gli è riconosciuta nel resto del mondo, mentre in Italia ancora troppo spesso è considerato un medium per bambini.

Le vostre collane sono quattro: Viaggi, prodigi, teatro e narrativa. Qual è la più amata dai lettori?
La collana che più ci sta dando soddisfazioni è quella degli adattamenti dei grandi classici della letteratura rivisitati a fumetti, ma anche la collana delle biografie di italiani illustri (prodigi fra le nuvole) sta dando dei risultati interessanti soprattutto verso le istituzioni.
Riproporre con il linguaggio del fumetto personaggi e opere conosciute è una vera e propria sfida. Pensate di essere riusciti a vincerla?
No, pensiamo che il percorso sia ancora molto lungo. Personalmente mi potrò ritenere soddisfatto quando le nostre collane cominceranno a contenere almeno 15/20 titoli ciascuna. E se si pensa che realizziamo 11 titoli l’anno, ce ne vorrà ancora, di tempo. I risultati attuali, però, ci spingono all’ottimismo.
Quali sono le vostre aspettative per la partecizione all’Incubatore?
Le nostre aspettative riguardano un ritorno di immagine importante. Al salone del libro presenteremo LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA (Rocchi, Dell’Olio), ispirata al racconto di Edgar Allan Poe, e riproporremo DANTE ALIGHIERI (D’Uva, Rossi, Astrid) e FARINATA DEGLI UBERTI (Tarantino), approfittando dell’avvicinarsi del “compleanno” del Sommo Poeta. Speriamo di riuscire a presentare al meglio quello che è il nostro lavoro a operatori e a futuri lettori.
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