Incubatore 2014 – Editrice Brigantia

Brigantia, è un nome di una delle più importanti dee del pantheon celtico: Brigid, la triplice dea del fuoco.“Gli intenti con cui Brigantia Editrice nasce, si sposano alla perfezione con questo splendido archetipo divino, per questa ragione dedichiamo a Lei la nostra casa editrice e al suo fuoco il nostro modus operandi, nelle scelte e nella linea editoriale”. Così Noemi Lombardo, giovane director editorial di questa casa editrice a cui abbiamo avuto modo di porre qualche domanda, ci ha risposto.

Come è nato il vostro progetto editoriale e quale significato ha il nome Brigantia?

Brigantia nasce con due progetti paralleli.

Il primo è quello di dar voce e identità letteraria al neopaganesimo in Italia. Si tratta di un movimento spirituale, figlio di un’antica spiritualità matriarcale, che oggi può permettersi di uscire dall’ombra e farsi conoscere, sfatando i pregiudizi che si sono radicati nel corso dei secoli; il secondo è quello di unire la tradizione del libro cartaceo con i contenuti multimediali (video, contenuti aggiuntivi, social etc…) per promuovere l’idea di una lettura più giovane e dinamica, che sappia coinvolgere tanto il lettore affamato di libri e attento, quanto i più restii a farsi sedurre dalle parole scritte. Brigantia è uno dei nomi della dea celtica Brighid, patrona del fuoco dell’ispirazione artistica, della poesia e della letteratura. 

Come si caratterizzano le vostre collane e come valutate quali libri pubblicare? Sul sito ad esempio chiedete ai lettori di suggerirvi quali titoli vorrebbero vedere tradotti in italiano…

La collana di punta è “Triplice Luna” che raccoglie tutti i testi di genere saggistico, italiani e stranieri, che trattano tematiche teorico/pratiche, ma anche storiche, legate al paganesimo, al neo-paganesimo, alla wicca e alle antiche religioni in generale.

Riguardo la richiesta di suggerimenti da parte dei nostri lettori, è proprio legata al fatto che in Italia la letteratura seria sul genere scarseggia. Finora, eccezion fatta per pochi testi attendibili, si trovano in libreria titoli assolutamente commerciali sull’argomento che, più che voler approfondire le radici e l’evoluzione di questa poliedrica spiritualità, ammiccano ad atmosfere da telefilm urban fantasy. Invece i nostri lettori hanno necessità di capire davvero cosa sia il neo-paganesimo, da dove parte e dove si dirige. Per questa ragione, uno dei libri che abbiamo pubblicato quest’anno è Magia Naturale della scomparsa autrice Doreen Valiente, considerata la madre della rinascita dell’antica religione. Nei prossimi anni pubblicheremo in Italia anche tutti gli altri testi cardine di questa autrice.

Le altre collane si occupano di temi sempre attuali e, in qualche modo, legati a una ricerca spirituale che porti l’uomo a riconnettersi con se stesso e con il mondo che lo circonda: GAIA che si occupa di temi ambientali e del rapporto armonico uomo/natura; HOCUS POCUS  raccoglie manualistica di preparati (culinari, cosmetici, bricolage etc…) fatti a mano nel rispetto della natura (e dei nostri martoriati portafogli); SLEPNIR i cui titoli di narrativa per ragazzi portano dei messaggi che invogliano i più piccoli a divertirsi leggendo, ma anche a considerare in modo più consapevole il mondo che li circonda. Infine abbiamo la collana PORTALI, che viene inaugurata in questi giorni, con il libro Il Grimorio del Lago della talentuosa autrice esordiente Mariachiara Moscoloni, che verrà presentato proprio al Salone, venerdì 8 maggio alle 15.

La valutazione dei manoscritti che ci arrivano viene fatta dai redattori… che, come tutti gli altri loro colleghi, amano alla follia essere selettivi. Devo dire però che, per quanto questo loro rigore sia caratteristico al punto da farmi desiderare di veder pubblicato un titolo della serie L’orso dell’industria editoriale, non posso negare che i risultati del loro lavoro di selezione siano eccellenti e ripaghino con titoli che vado fiera di aver pubblicato.

Una casa editrice con un catalogo “specializzato” come appare il vostro (una tematica cardine è il paganesimo), in quale modo può farsi conoscere al grande pubblico?

Credo che la risposta della domanda precedente riassuma un po’ tutto. In generale, spesso ci capita di abbinare i libri che pubblichiamo a seminari e workshop tenuti dagli autori, oppure a eventi tematici come fiere, festival, rievocazioni storiche, convegni su tematiche ambientali etc… In Italia non abbiamo i numeri che ci sono in USA o nel Regno Unito, dove questa spiritualità è una religione riconosciuta a tutti gli effetti, però, tra praticanti e simpatizzanti, si è stimato che si tratti di una comunità di circa 20.000 persone, che piano piano inizia a prender forma e trova momenti, gruppi e occasioni in cui incontrarsi e confrontarsi, come accade ad esempio al Pagan Pride di Roma o al convegno neopagano Trivia in Lombardia.

Voi organizzate anche concorsi. Di che tipo?           

Abbiamo iniziato con un concorso chiamato “Sussurri di Musa”, al quale i partecipanti hanno inviato una frase poetica. Le dieci più belle sono state selezionate da una giuria interna e poi postate sui social perché il pubblico le votasse. Quelle che hanno ottenuto più like sono state stampate sui nostri segnalibri dell’autunno 2013 e diffuse in tutta Italia. Per le vincitrici, che aspirano a farsi strada come autrici, è stata un’occasione per iniziare a far girare il proprio nome; fra l’altro la prima in graduatoria ci ha poi inviato un manoscritto che diventerà un nostro libro.

Il secondo concorso invece era dedicato agli illustratori, allo scopo di aggiudicarsi la commissione per illustrare il nostro prossimo, delizioso, libro di narrativa per ragazzi: L’Impero di Tarot, dell’esordiente Valeria Menozzi, che scrive in modo davvero particolare: le sue storie nascono da un giro di tarocchi! Mischia il mazzo, dispone gli arcani sul tavolo e, ispirata dalle mistiche figure, narra di storie incredibili che incantano grandi e piccini. L’Impero di Tarot uscirà in libreria il prossimo ottobre, ma sarà presentato in anteprima, con dei bellissimi momenti laboratoriali per i bambini, a Triora, il paese ligure famoso per le streghe, nel corso di un festival di due giorni che stiamo organizzando lì per il solstizio d’estate (21 e 22 giugno). Approfitto dell’occasione per segnalare il sito web dell’evento, dove è descritto tutto il programma, e invitare tutti coloro che desiderano trascorrere un weekend diverso, tra panorami mozzafiato e un pizzico di magia! www.triorafantasymisteryfest.com/

Cosa vi aspettate dalla partecipazione all’Incubatore e quali sono i vostri progetti futuri? 

Il Salone è sempre un grande calderone di cultura e letteratura che offre possibilità uniche di contatti e visibilità. Mi auguro quindi di fare degli incontri che si rivelino proficui per il futuro di Brigantia Editrice.

Riguardo ai nostri progetti futuri, oltre a continuare il nostro lavoro di  divulgazione dei testi sul neo-paganesimo, puntiamo sicuramente a portare avanti e ampliare i progetti legati al multimediale. Credo fermamente in un’affermazione fatta da un manager della Mondadori nel corso dell’ultima fiera dell’editoria indipendente PLPL: “Gli editori che sopravvivranno alla crisi sono quelli che saranno capaci di trasformarsi in operatori di spettacolo”. 

La lettura, i libri, non passeranno mai di moda, ma devono mettersi al passo con il mondo di oggi per non esser dimenticati dietro agli effetti speciali della tecnologia, e non parlo di app e e-book, ma di quella umanità con la quale abbiamo necessità di riconnetterci e alla quale le parole scritte possono condurci, se riescono a uscire dai salotti e iniziare a camminare accanto a noi.

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