Incubatore 2014 – Aviation Collectables Company

Da una forte passione può nascere un progetto coraggioso quanto unico. Federico Anselmino, Mauro Cini e Claudio Col hanno dato vita ad Aviation Collectables Company, giovane casa editrice torinese nata nel 2013, specializzata in pubblicazioni di aeronautica, che puntano l’attenzione sui mezzi aerei utilizzati dalle nostre Forze Armate, dai Corpi dello Stato e dall’aviazione commerciale.

Aviation Collectables Company. Il vostro nome si rifà indubbiamente al mondo dell’areonautica, svelando sin da subito un forte interesse per il volo e l’aviazione. Da chi  e come nasce l’idea di un progetto come questo, unico nel suo genere?

Innanzitutto spendiamo due parole sul nome scelto per la nostra casa editrice: Aviation Collectables Company. L’obbiettivo che volevamo raggiungere era quello di trovare più che un nome un “marchio” che identificasse degli appassionati collezionisti di aviazione nella forma più ampia del significato, ma volevamo che fosse anche in inglese perché il mercato anglosassone è il più evoluto e quello che conta il maggior numero di appassionati di aeronautica, poi volevamo qualcosa di particolare che indicasse anche noi tre, così è nata l’idea di Aviation Collectables Company, roboante nome che altro non è che Anselmino Cini Col, cioè le iniziali dei nostri cognomi! L’idea di unire le forze per provare questa avventura ha un papà, ma come per tutte le cose che facciamo non lo citiamo perché siamo in tre, e a tutti e tre attribuiamo in egual misura successi ed insuccessi, idee geniali e banali, insomma siamo tutti e tre una sola cosa: Aviation Collectables Company. Per essere seri, siamo tutti e tre appassionati di aviazione fin da quando avevamo i “calzoncini corti”, da sempre giriamo per aeroporti a fotografare aeroplani, da sempre acquistiamo libri e riviste di aviazione e alcuni di noi, in passato, hanno già avuto esperienze come autori di libri e di articoli di aviazione su riviste specializzate. E’ nato tutto così, quasi per gioco, quando una sera, davanti ad una pizza, è uscita la magica frase “ragazzi ma perché non proviamo a fare gli editori di noi stessi?”… un brindisi ed eccoci qui.

Fermo restando che il mondo dell’aeronautica, a mio giudizio, sia affascinante ma, allo stesso tempo, dal punto di vista editoriale almeno, poco esplorato, quali sono le sfide che una giovane casa editrice deve affrontare per “prendere il volo”?

In Italia non sono molti gli editori che pubblicano esclusivamente libri di aviazione, il mercato non è vasto, ma credevamo, e crediamo, di avere i numeri per essere parte importante di questo mercato. La sfida più grossa è stata all’inizio, scoprire un mondo, quello dell’editoria, per noi assolutamente nuovo, ci siamo mossi senza nessun tipo di aiuto esterno, basandoci esclusivamente sulle nostre passate esperienze di autori, usando fantasia e buon senso, avendo sempre chiaro il risultato finale: il libro che avremmo voluto acquistare noi per primi! Volevamo pubblicare dei libri interessanti sia per l’“esperto” ma anche e soprattutto per chi si è avvicinato da poco all’affascinante mondo dell’aviazione, quindi per il “neofita”. Volevamo editare dei libri come avremmo voluto trovare in libreria, cioè libri con un prezzo abbordabile (fattore ancora più importante in questo momento di forte crisi), libri con un corredo iconografico importante ma con poche foto “ufficiali” sfruttando i nostri archivi e quelli di appassionati come noi, libri esaustivi senza che diventassero un lungo elenco di termini tecnici o un noioso elenco di date e matricole. Volevamo dei libri che potessero trovare spazio nella libreria di chi ama guardare belle fotografie, ma anche in quella di chi ama conoscere la storia dei velivoli, di chi ama costruire modellini in scala, di chi vuole conoscere l’impiego di velivoli prodotti in serie limitate o utilizzati per brevi periodi o non così famosi da essere già stati trattati da altri autori/editori. La sfida più difficile è stata quindi quella di trovare il giusto equilibrio tra tutte queste esigenze che per noi erano, e sono, inderogabili. Dulcis in fundo, volevamo libri che fossero in grado di raccontare la poco conosciuta storia dell’aviazione in Italia anche all’estero e per questo tutte le nostre pubblicazioni sono rigorosamente bilingue in italiano e in inglese. Oggi, ci perdonerete un po’ d’orgoglio, possiamo dire di essere sulla buona strada, stiamo pubblicando una collana di monografie dedicata a velivoli che hanno servito o prestano tutt’ora servizio con l’Aeronautica Militare italiana ma è nostra intenzione ampliare la gamma a velivoli delle altre Forze Armate, dei Corpi dello Stato e civili; l’anno scorso abbiamo pubblicato il libro ufficiale sulla storia della Aviazione Navale nell’anniversario dei cento anni, inaugurando una collaborazione con la Marina Militare che ci auguriamo possa avere ulteriori sviluppi.

Il vostro pubblico è composto sicuramente da appassionati di aviazione. Vi sono altri scenari verso cui si rivolgono le vostre pubblicazioni?

Pubblicando libri di aviazione è naturale che la platea a cui ci rivolgiamo sia principalmente quella degli appassionati però esiste un importante mercato di “modellisti” cioè di persone che amano montare, verniciare, ambientare soggetti di qualsiasi tipologia, siano navi, aeroplani, soldatini, carri armati o automobili, per cercare di raggiungere questo potenziale mercato nei nostri libri c’è anche un capitolo dedicato agli amici modellisti che gli aiuta nel montaggio di un modello del velivolo oggetto della monografia.

Giovani ma molto coraggiosi! Quali sono – se ci sono – i progetti in cantiere per Aviation Collectables Company?

Se parliamo di anagrafica il termine “giovani” forse non è il più adatto essendo tutti e tre sulla cinquantina, ma se parliamo di età della casa editrice e di entusiasmo allora si che siamo e ci sentiamo giovani! Idee Aviation Collectables Company ne ha molte, alcune le abbiamo già realizzate, come la produzione di stampe, che abbiamo chiamato “Aviation Print”, riferite ad alcuni velivoli che riteniamo importanti da un punto di vista storico e commerciale. Altre idee troveranno presto la luce ma….seguiteci su www.aviastore.it e lo scoprirete poco alla volta!

Nonostante giochiate in casa, prendere parte all’Incubatore sarà sicuramente un’importante occasione di confronto. Che aspettative avete dalla partecipazione a questa edizione del Salone del Libro di Torino?

E’ vero che giochiamo in casa perché l’importante evento del “Salone del libro” si tiene a Torino, ma il nostro pubblico, quindi il nostro mercato è l’Italia e, come accennato prima, il vasto mercato anglosassone. Da questa manifestazione ci aspettiamo innanzitutto di imparare, di conoscere altre realtà piccole ma determinate come noi, di addentrarci sempre di più nel mondo dell’editoria, perché no anche digitale, che per noi è ancora in gran parte sconosciuto e di tornare a casa “ricchi” di idee e con ancora più voglia di andare avanti con questa stimolante avventura che si chiama Aviation Collectables Company.

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