Il Venerdì dell’Incubatore

Nella giornata di Venerdì 15 Maggio l’Incubatore, spazio del Salone del Libro dedicato alle giovani case editrici, ha ospitato alle 17.00 la presentazione del libro Figli di Vanni (Golem Edizioni) e alle 20.00 quella di Lascia stare il La maggiore che lo ha già usato Beethoven di Alessandro Sesto (Gorilla Sapiens).

aaaFigli di Vanni (Golem Edizioni) è il nome del romanzo scritto a quattro mani da Maurizio Blini e Gianni Fontana, incentrato sulla magia della lingua e delle parole, che possono dividere o unire. In questo caso dividono la strada di due fratelli che vivono negli anni 60. Uno affronterà le ideologie in modo critico, l’altro le appoggerà a pieno, sostenendo scontri di piazza e attività clandestine e per venti lunghi anni i loro percorsi rimarranno divisi. Gli autori confessano che il romanzo presenta una sfumatura autobiografica, avendo entrambe vissuto a contatto con una generazione “arrabbiata”. Il romanzo è a cavallo tra lo storico e lo psicologico, ma abbraccia anche il genere giallo con la domanda “Chi ha tradito?”. Il libro è un viaggio che inizia con leggerezza ma pagina dopo pagina si addentra sempre più in situazioni difficili e complicate.

blohCambiamo totalmente genere con Lascia stare il La maggiore che lo ha già usato Beethoven (Gorilla Sapiens), il romanzo umoristico di Alessandro Sesto. Il libro, diviso per episodi, ha come protagonisti dei membri di un gruppo rock senza pretese che si confrontano nelle parole e nei fatti con i grandi interrogativi della filosofia della musica, senza risolverne alcuno. Attraverso le loro vicende si racconta l’ambivalenza della musica, che aspira al sublime e alla purezza, ma rimane ancorata alla terra perché ideata ed eseguita da musicisti comunque limitati e fallibili.

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