Il tuo corpo adesso è un’isola – Paola Predicatori

Titolo: Il tuo corpo adesso è un'isola
Autore: Paola Predicatori
Data di pubbl.: 2015
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 248
Prezzo: 16,00

Ascanio è un adolescente solo in apparenza sereno e integrato nel proprio mondo: in realtà, nonostante le potenzialità, questo ragazzo si lascia vivere. La sua esistenza procede come quella della maggior parte dei suoi coetanei, alle prese con il liceo, le amicizie, qualche storia senza troppa importanza: un ragazzo come tanti, che tuttavia si lascia trascinare dal flusso della cose, come se niente gli interessasse davvero, come se nulla lo toccasse nel profondo. La sua vita sembra una routine già scritta, per il suo futuro non coltiva sogni o progetti: Ascanio pare accettare passivamente tutto quello che lo circonda.

Eppure, appena lo conosciamo meglio, scopriamo che questo ragazzo è in realtà dovuto crescere troppo in fretta a causa della malattia e morte del fratello Jacopo, e della conseguente separazione dei genitori. Due eventi traumatici, forti, che Ascanio non ha superato davvero e che sono la causa della sua apatia nei confronti della vita.

Sarà l’incontro con Adele, la goffa, solitaria e misteriosa nuova compagna di classe, a smuovere qualcosa in Ascanio. Presa di mira dai compagni, Adele viene definita “ritardata”: una parola che risveglia Ascanio dal suo torpore e lo mette di fronte ai fantasmi del passato. Un passato dal quale il protagonista non può più sottrarsi, ma che lo spinge anzi a guardarsi finalmente dentro, rendendosi conto di quanto vuota sia la sua vita. Intorno a sé, Ascanio ha costruito un muro di indifferenza, ma non è troppo tardi per trovare un passaggio verso la libertà.

“Non sarebbe dovuto scappare. Così, pensa, non ha fatto nulla per sé, li ha solo puniti.  La sua fuga non ha fatto altro che raddoppiare lo stesso vuoto, lasciandoli con un fardello già vecchio, ognuno nel proprio angolo a rigirarsi chi una foto, chi un pupazzo, o chissà quale altro cimelio. Perché niente, dopotutto, si recide strappandolo – quello è semmai il modo per rinsaldarlo con più forza, stringendolo con nuovi nodi”. (p. 223)

Il protagonista di Il mio corpo adesso è un’isola di Paola Predicatori vive con disagio il suo rapporto con se stesso e con gli altri, a causa di un passato difficile che non ha saputo elaborare. Ascanio subisce la vita, è passivo e apatico. Eppure, pagina dopo pagina, l’autrice riesce a svelarci un animo complesso. profondo, capace di grande introspezione e, soprattutto, assetato di vita e di libertà: una vita che si troverà improvvisamente a vivere, con pienezza e un pizzico di follia, come ci si aspetta da un ragazzo della sua età. Con delicatezza e profondità, l’autrice ci trasporta nell’universo di un adolescente pieno di contraddizioni, complesso e alla ricerca di se stesso: un animo in tempesta che sta cercando la propria direzione, nel difficile tentativo di mettere equilibrio tra i sentimenti e la ragione. Una storia che parla di giovani, certo, ma che si rivolge anche agli adulti: un libro sicuramente capace di lasciare a tutti i lettori molti spunti di riflessione.

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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