Il tempo bambino – Simona Baldelli

Titolo: Il tempo bambino
Autore: Baldelli Simona
Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: Romanzo
Pagine: 233
Prezzo: 14.00 €

Man mano che proseguivo nella lettura de Il tempo bambino ho ritrovato le lezioni di Freud: il passato dentro il presente. E come Freud cercava di capire le nevrosi dei suoi pazienti tornando agli anni della loro infanzia così, tra le pagine della vita di Mr. Giovedì, un orologiaio strano adulto-bambino mai cresciuto abbastanza non solo in altezza, ho letto quelle “tracce inestirpabili” che Freud trovava nei suoi pazienti. Il passato più lontano per ognuno di noi, quello della prima infanzia, è affastellato di ricordi mai dimenticati, solo regressi; dunque qualsiasi  esperienza lascia tracce durevoli nella memoria dell’uomo e di lì si originano le nevrosi.

Bravissima è stata Simona Baldelli nel creare questo protagonista. Una figura mai cresciuta che conosce il significato del dolore, quello più profondo dell’animo e, pur essendo adulto, ha ancora paura del buio e dell’ombra della madre, donna tormentata e tormentatrice che gli appare sghignazzante, che insiste sulle sue debolezze; una madre che non l’ha mai accettato e continua a tormentarlo nonostante sia morta. E’ un buono, in fondo, Mr. Giovedì, cerca solo di colmare il vuoto dell’infanzia che non ha mai avuto e di non essere quel “piscialletto”, canzonato dalla donna. Nato da un rapporto extra coniugale, per tutta la sua infanzia ha subito la violenza e l’umiliazione di non essere desiderato; “non sarà mai un ometto” si sentiva dire. Chiuso in una grande casa, inseguito dalle presenze di un passato difficile da dimenticare, vive nella più completa trascuratezza, senza mai intrattenere rapporti con alcuno, unico aggancio al mondo esterno i rari e sporadici incontri con chi gli fornisce orologi da aggiustare e ricostruire.

Il tempo bambino è un romanzo allo stesso tempo delicato e crudo che ci offre la drammaticità dell’esistenza del protagonista, che ha conservato tutte le impressioni della sua infanzia non solo nella stessa forma in cui le aveva recepite la prima volta, ma anche in tutte le forme che hanno assunto nei loro sviluppi. E’ un romanzo che rende il tempo cardine della narrazione. Per Mr. Giovedì è passato così lentamente che lui non è mai cresciuto davvero e il suo aggiustare orologi è proprio la ricerca di un tempo che gli è stato negato, un orologio – quello della sua vita – l’unico che non riesce ad aggiustare. E poi c’è Regina. Lei è ancora piccola, ma vorrebbe sembrare più grande, ha le unghie laccate e vorrebbe che il tempo scorresse veloce. E’ la summa delle perversioni dell’orologiaio. I due si incontrano in uno spazio al di fuori del tempo che conosciamo, un tempo differente dove non contano le ore, i minuti e i secondi, ma i desideri e i sogni: un tempo bambino.

L’autrice ci fa entrare in un mondo di tempi mancati e di fantasmi, di tempi recuperati e di sogni. Il suo è un romanzo di grande intensità emotiva, anche perturbante, che ci costringe a riflessioni utili a comprendere quale sia il nostro tempo. Attraverso questa narrazione da favola scava addirittura nella profondità della perversione che conduce alla pedofilia, ma connota Mr. Giovedì più come vittima che non carnefice, perché gli riconosciamo delle attenuanti in quanto è stato profondamente ferito dalla malvagità e dalla cattiveria. Ci troviamo ad affrontare la lettura di un libro complesso che potrebbe turbare, sia  per le tematiche trattate sia per la concitazione di alcuni momenti narrativi. Simona Baldelli questa volta spiazza veramente il lettore con questa storia alle prese con una materia delicata, quella dell’infanzia.

La narrazione si conclude con un finale che non ci si aspetta.  

 

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