Il silenzio del ghiaccio – Tess Gerristen

Titolo: Il silenzio del ghiaccio
Casa Editrice: Longanesi editore, TEA
Pagine: 352
Prezzo: 9
 

Con “Il silenzio del ghiaccio” ho scoperto per la prima volta Tess Gerristen, definita dalla rivista statunitense Publisher Weekly “La regina del medical suspense”: dopo una breve carriera nel mondo della medicina si è dedicata a tempo pieno all’attività di scrittrice, pubblicando ben 23 libri tradotti in 37 lingue nel mondo. Il suo successo si deve senza dubbio alla grandissima abilità di tenere avvinto il lettore ad ogni pagina del racconto, in cui si susseguono incidenti, inseguimenti e colpi di scena che…rapiscono fino all’ultima parola.
E’ questa la sensazione che si prova dopo aver chiuso “Il silenzio del ghiaccio”, un medical thriller che ha come protagonista una coppia di donne le cui storie si intrecciano nella narrazione: Maura Isles un’ anatomopatologa sempre abituata ad avere tutto sotto controllo, apparentemente chiusa in una freddezza che è solo una maschera per difendersi dal mondo e un detective della polizia di Boston, Jane Rizzoli che in questo episodio della serie corre in soccorso dell’amica dispersa. Sì, perché di serie si tratta: “Il silenzio del ghiaccio” è l’ottavo episodio di una serie che, grazie all’enorme successo ha dato inizio ad una serie televisiva dal titolo “Rizzoli & Isles”, andata in onda anche in Italia su Premium Mya e da settembre in chiaro su Mediaset.

Gli ingredienti per un best seller ci sono tutti. Un tranquillo week end con amici tra le nevi del Woyming si trasforma presto in un incubo che porta Maura alla scoperta di “Verrà il regno”, un villaggio completamente isolato e inquietante. Dodici case identiche, prive di ogni impronta personale, senza energia elettrica, cristallizzate in una immobilità agghiacciante, lasciano presagire qualcosa di tremendo e misterioso che ha costretto gli abitanti a lasciare il villaggio. Strani incidenti e inquietanti scoperte si susseguono e ben presto si materializza la certezza di non essere soli.

L’inizio del romanzo è carico di suspense e aspettative, che pur mantenendo vivo l’interesse fino alla rivelazione finale, sorprendente e decisamente inattesa, rischia di perdersi in troppi rivoli: non mancano omicidi efferati, dettagli horror tanto cari al pubblico americano, qualche accento rosa, l’implicazione di una setta religiosa e di una misteriosa organizzazione che agisce nell’ombra con ogni mezzo, purché una verità scomoda sia celata a tutti i costi. Purtroppo molti personaggi sono solo lievemente tratteggiati, semplicemente funzionali alla narrazione e spesso il lettore si chiede se la loro storia e le conseguenti implicazioni non meritassero uno spazio più ampio.

“Il silenzio del ghiaccio” è un romanzo confezionato alla perfezione, caratterizzato da un ritmo serrato e un’atmosfera claustrofobica che accompagna il lettore in ogni pagina: una lettura che non lascerà delusi gli appassionati del genere.
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