Il Regno – Emmanuel Carrère

Titolo: Il Regno
Autore: Emmanuel Carrère
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Adelphi Editore
Genere: letteratura contemporanea
Traduttore: Bergamasco F.
Pagine: 428
Prezzo: 14, 00 €

Il Regno è un viaggio appassionante nelle nostre radici cristiane e religiose. Bisogna conoscere per credere, ma bisogna anche dubitare. La ricerca è frutto delle tentazioni, delle elucubrazioni, ma disquisire sul cristianesimo non è l’obiettivo del libro. L’autore francese, infatti, ci regala un’autobiografia che parla ad ogni lettore, rappresentando concretamente le nostre perplessità, anche quelle che non avranno mai una risposta.

Questo libro scorre sul filo delle emozioni, si divora in base alla nostra fame di sapere. C’è chi lo troverà noioso; c’è chi si tufferà tra le sue pagine e ne uscirà rigenerato, con gli occhi pieni di stupore. Io faccio parte della seconda categoria di lettori ed è per questo motivo che ne voglio parlare con la massima chiarezza, perché ogni pagina di questo libro mi ha donato maggiore consapevolezza.

Il Regno non è un saggio storico, non è l’ennesima inchiesta sui Vangeli, non cerca di distruggere la fede. Carrère parte da se stesso e dal suo rapporto con la religione, dopodiché, indaga e ci presenta il suo resoconto. La sua indagine non ha come fine la risoluzione di un cold-case o di scovare il colpevole, ma ci fa entrare nel cuore di quelle prime comunità cristiane, che con inaudito fervore abbracciarono le parole di un credo nuovo e inaudito.

Carrère si concentra sui suoi massimi divulgatori: San Luca e San Paolo. Il primo è il medico macedone che attraverso il suo Vangelo ci dona un’immagine poetica della vita di Gesù; il secondo ha portato la fede tra i “gentili”, i “non circoncisi”, scontrandosi anche con i discepoli rimasti a Gerusalemme e ancora legati a un “cristianesimo” per soli ebrei. In questo scontro storico, davvero accaduto e a volte violento, Carrère riporta alla luce quegli interrogativi che ci appartengono e ci perseguitano. In noi esiste solo il dubbio. La fede toglie ogni perplessità e ci fa semplicemente credere che tutto sia avvenuto come ci è stato tramandato. In questo scontro tra dubbio e convinzione, verità e verosimiglianza, stanno le pagine dello scrittore francese.

Un viaggio per l’appunto che non approda a qualche certezza, ma che ci aiuta nella nostra ricerca. Carrère ha pensato a tutto. Il suo lavoro è stato mastodontico. Ha ficcato il naso in tanti documenti, ha cercato tra le tante parole scritte nei secoli. Parte dalla sua esperienza, si mette a nudo e si dà in pasto al lettore. Non imita Cristo, ma va alla ricerca del suo messaggio. In San Luca, Carrère trova qualcosa di autentico. Questo evangelista infatti indagherà, scoprirà, riporterà ciò che ha appurato, stando lontano dai dogmi.

Una religione dogmatica è una fede farisaica. Tutto ciò che Carrère fa è comportarsi da uomo dubbioso, tenendosi lontano dalla verosimiglianza e avvicinandosi il più possibile al cuore di un messaggio millenario e ancora affascinante. Non trasforma il cristianesimo in sterile filosofia, non fa apparire Cristo come un guru, non apostrofa i discepoli come visionari; l’autore francese si affida semplicemente alla sua fame di verità. Ci dona pagine indimenticabili che tutti dovrebbero leggere, perché in questo gran mistero chiamato “Gesù” sta la parabola di ogni virtù e miseria umana.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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