Il messaggio nella bottiglia – Jussi Adler-Olsen

Autore: Jussi Adler-Olsen

Titolo: Il messaggio nella bottiglia

Editore: Marsilio

Traduzione: Maria Valeria D’Avino

Genere: romanzo

Pagine: 557

Anno di pubblicazione:  2013

Prezzo:

“Lanciò uno sguardo pieno di dolore a suo fratello e poi si protese con tutte le forze verso la luce che penetrava da un’ampia crepa nell’assito: l’unico varco abbastanza largo da farci passare la bottiglia. Poi la porta si spalancò di colpo e un’ombra compatta entrò nella stanza, in un turbine di fiocchi di neve. Silenzio. Poi si udì un tonfo. La bottiglia aveva iniziato il suo viaggio” (pag. 12).

Una bottiglia che racchiude un messaggio, dopo aver galleggiato in mare per diversi anni, finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck, direttore della Sezione Q della polizia di Copenaghen, specializzata nella risoluzione di casi che in passato nessuno è stato in grado di chiudere. Un grido di aiuto, scritto col sangue: due fratelli sono stati rapiti e chiedono di essere liberati. Purtroppo il messaggio risale al 1996, ben tredici anni prima del suo rinvenimento: i due ragazzi potrebbero essere ancora vivi? E perché, in quel periodo, nessuno ne ha denunciato la scomparsa?

Quando l’ispettore Mørck, con l’aiuto del suo filosofico assistente siriano Assad, inizia ad indagare su questo vecchio crimine, scopre che l’attività del rapitore è tutt’altro che cessata: nel corso di questi anni altri ragazzi sono stati rapiti e tutti provenivano da ricche famiglie appartenenti a comunità religiose piuttosto chiuse, vere e proprie sette. Bambini di Dio, Testimoni di Geova, Chiesa Madre…congregazioni con regole molto rigide che tendono ad evitare rapporti con l’esterno, proteggendo i propri membri da qualsiasi influenza dei non credenti. Carl Mørck dovrà rivangare vecchie ferite e riuscire a scalfire il silenzio delle congregazioni religiose più rigide per poter risolvere l’intricato giallo: non c’è molto tempo da perdere, il criminale ha colpito ancora e due bambini sono in grave pericolo.

Il messaggio nella bottiglia offre al lettore una trama avvincente e interessante, grazie alla scelta di una tematica, quella delle sette religiose, che si rivela ricca di spunti per un romanzo giallo: mistero, oscurantismo, rigidi dogmi e un serial killer dal passato difficile che vuole vendicarsi della sua infanzia. Carl Mørck è un personaggio interessante, molto sfaccettato, segnato da cicatrici fisiche ed emotive, burbero, indolente, ma anche puro e onesto, con un’eccentrica e divertente famiglia e con un aiutante, Assad, misterioso e leale.
Un libro che incuriosisce di pagina in pagina: si legge in fretta, trascinati verso il finale.

      

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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