Il mare nasconde le stelle – Francesca Barra

Titolo: Il mare nasconde le stelle
Autore: Francesca Barra
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Biografia
Pagine: 154
Prezzo: 14,90

Remon cerca la libertà: libertà di professare la propria religione, di studiare, di uscire per strada con gli amici ed il fratello senza avere paura. La libertà di cose normali, quotidiane, che noi siamo abituati a dare per scontante ma che per un ragazzo egiziano, cristiano copto, oggi sono un sogno irraggiungibile. Remon è costretto a convivere costantemente con il terrore di essere ucciso o di veder soffrire la propria famiglia. Per sopravvivere dovrebbe mettere a tacere la sua fede, privarsi di quel rapporto sincero e vero che ha con Dio e che riscalda la sua anima fin nel profondo. Una scelta difficile che contrasta dolorosamente con i suoi valori e che Remon, così onesto con se stesso, non può permettersi di fare.

“Ma io ho il diritto di desiderare di essere un uomo libero. Di camminare per strada senza il rischio di morire a causa di una bomba o di una pallottola senza capirne il motivo. Di entrare in una chiesa senza guardarmi alle spalle” (p. 18).

Per non rinunciare ai suoi sogni, alla sua vita e alla sua fede, Remon a soli quattordici anni decide di intraprendere un vero e proprio viaggio della speranza, imbarcandosi alla volta dell’Italia. Un viaggio difficile, pauroso, durante il quale il protagonista affronta tante difficoltà insieme agli altri compagni di sventura, persone sconosciute ma legate dalla sofferenza e dalla paura. Abbandonato il calore confortevole della sua famiglia, Remon è costretto a fare i conti con la fame, la sete, la solitudine e i soprusi da parte degli scafisti: “Non riuscivo a capire come fosse possibile stare vicini per tanti giorni e non parlarsi mai, non scambiare mai uno sguardo. Forse perché la tristezza e la paura non hanno voce, a volte non ci sono parole per descriverle” (p. 38).

Nonostante le difficoltà, questo ragazzo coraggioso non abbandona il sogno di una vita felice e trova la forza di sopravvivere al viaggio e al campo di accoglienza, riuscendo con la sua profondità a fare breccia nel cuore delle persone intorno a lui e ritrovando l’affetto e l’umanità, valori che credeva perduti, nella famiglia che lo accoglie in affido, “la forma di amore più gratuita e rischiosa che esista.” (p. 132)

Una storia vera, intensa e commuovente, che offre tantissimi spunti di riflessione su un tema così attuale a controverso come quello dell’accoglienza dei migranti. Francesca Barra ci permette di conoscere da vicino la storia di un ragazzino che ha vissuto sulla sua pelle la paura, la frustrazione e la privazione a tal punto da decidere di compiere un viaggio così difficile. Una storia dolorosa e coinvolgente che affronta il tema della libertà di espressione, della possibilità di essere se stessi fino in fondo. Pagina dopo pagina, accompagnamo Remon nel suo viaggio doloroso, nella sua presa di coscienza, già così giovane, di quanto la vita possa essere difficile, di quanto e come gli uomini possano far soffrire i propri simili. Ma oltre le difficoltà, è bello scoprire in questo romanzo pagine cariche di speranza e umanità, valori che Remon trova proprio nel nostro Paese, l’Italia dalle mille contraddizioni ma del quale Francesca Barra ci mostra la parte migliore, fatta di calore e condivisione. L’autrice, con rispetto e semplicità, racconta le emozioni di Remon, i suoi sogni e le sue paure, il suo viaggio e la sua nuova vita, riuscendo, come afferma essa stessa, “a restituire speranza. A raccontare che i migranti non sono solo pericolosi. Non professano un’unica fede. Non sono tutti terroristi. Che ognuno ha la sua storia, non solo un numero con il quale sbarcare. E che con le storie si restituisce dignità e valore” (p. 146).

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Chiara Barra

Se dovessi partire per un’isola deserta, e potessi portare con me soltanto un libro...sarebbe un’ardua impresa! Come immaginare la vita senza il mistero di Agatha Christie, la complessità di Milan Kundera, la passione di Irène Nemirovsky, l’amarezza di Gianrico Carofiglio, il calore di Gabriel Garcia Marquez, la leggerezza di Sophie Kinsella (eh sì, leggo proprio di tutto, io!). Ho iniziato con “Mi racconti una storia?” e così ho conosciuto le fiabe, sono cresciuta con i romanzi per ragazzi che mi tenevano compagnia, mi sono perdutamente innamorata dei classici...che ho tradito per i contemporanei (ma il primo amore non si scorda mai)!

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