Il linguaggio segreto dei neonati – Tracy Hogg, Melinda Blau

Titolo: Il linguaggio segreto dei neonati
Autore: Blau Melinda, Hogg Tracy
Casa Editrice: Mondadori editore
Genere: saggio
Traduttore: Louisette Polici di Suni
Pagine: 341
Prezzo: 11.00 €

“Come imparare a capire di che cosa ha bisogno il bambino?” (pag. 81)

Ad una estremità delle tecniche di educazione puerile troviamo il metodo Ferber, pieno di regole e schemi rigidi, che lasciano poco spazio alle vere necessità dell’infante e all’esperieza degli adulti; all’estremo opposto troviamo la completa anarchia, in cui genitori e figli si lasciano travolgere da bisogni di ogni genere e in cui i vizi vengono considerati mere manifestazioni d’affetto. In mezzo è possibile trovare il metodo EASY della puericultrice Tracy Hogg, che cerca appunto di mediare tra i due opposti sopraccitati.

Il metodo si basa su quattro fasi cicliche in cui bambino e genitori devono per forza di cose imbattersi quotidianamente e ha come puro ed unico obiettivo quello del benessere dell’intera famiglia.

EAT, ACTIVITY, SLEEP, YOU

Le quattro fasi vanno intese nell’ordine scritto e il metodo non è altro che una scansione flessibile dei tempi di ogni fase, andando inoltre a capire le diverse tipologie di pianto del bambino in base al momento della giornata che si sta vivendo e dunque anticipando i suoi bisogni.

Si parte con l’EAT, in cui il bambino non deve mangiare quando ha fame o si sveglia, ma ad orari stabiliti con una variabilità di circa mezzora. Il pasto, se possibile, deve essere consumato tutto o quasi tutto, in modo da non anticipare i tempi delle altre fasi.

Si passa poi all’ACTIVITY, in cui il bambino viene tenuto sveglio con suoni o attività di diverso genere, in modo da aiutare la digestione e favorire il sonno prolungato.

Subito dopo c’è lo SLEEP, in cui il bambino viene fatto dormire nella sua culla, favorendone la tranquillità, attraverso il rito della nanna: suoni, colori, odori, tutto deve essere fatto nello stesso modo, ripetitivo, così che l’infante capisca che sia arrivato il momento di dormire.

Infine arriva il momento YOU, ossia il momento in cui il genitore singolo o entrambi si prendono del tempo per loro, per ricaricare le batterie e poter ripartire di nuovo con la fase uno.

Tutti i capitoli sono ricchi di consigli di ogni genere, spaziando dalle tecniche di allattamento, alla possibilità di riconoscere le diverse tipologie di pianto a seconda dei bisogni, all’utilizzo del ciuccio oppure al bagnetto perfetto. Simpatica ed utile è anche la classificazione delle diverse tipologie di bambino, in base all’umore, ai bisogni e alle diverse risposte comportamentali a determinati stimoli.

Sono da poco diventato papà e ho letto molti libri su come impostare i primi rapporti con il nuovo arrivato in casa e devo dire che questo è l’unico che valga veramente la pena di leggere. Poi, come ogni metodo, sta all’intelligenza dell’adulto metterlo in pratica, adattarlo e rivederlo a seconda delle diverse esigenze che si creano dai primi giorni di vita. “La verità è che tutti i neonati, proprio come gli adulti, sono diversi nel modo in cui mangiano, dormono, rispondono agli stimoli, e quindi anche nel modo in cui possono essere calmati. Chiamatelo carattere, personalità, disposizione, natura: comunque sia, comincia a emergere fra il terzo ed il quinto giorno, e indica il tipo di persona che il vostro bambino è e sarà(pag. 37).

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