Il commesso – Bernard Malamud

Titolo: Il commesso
Autore: Malamud Bernard
Casa Editrice: Minimum fax editore
Genere: Romanzo
Traduttore: G. Buzzi
Pagine: 327
Prezzo: 13.50 €

Il romanzo Il commesso – che Philip Roth definì il capolavoro dello scrittore, ebreo americano,  Bernard Malamud – è una lettura adatta soprattutto a chi ama immergersi a poco a poco in una storia, entrandovi in punta di piedi, per poi vederla dipanarsi lentamente.

L’autore, nato a New York, nel quartiere di Brooklyn nel 1914, da genitori ebrei russi immigrati nella Grande Mela come molti altri in cerca di fortuna, introduce il lettore alla piccola esistenza del protagonista, un semplice e anonimo commesso di nome Morris Bober, con una scrittura a tratti quasi scarna, in grado di descrivere luoghi, oggetti e personaggi con placida lucidità.

Il negoziante ebreo Bober, sposato e con una giovane figlia, ha una modesta drogheria a New York e vive rettamente, votato da sempre a un profondo senso del dovere e del sacrificio. Gli affari, però, cominciano ad andare male e l’uomo si trova in una sempre più preoccupante situazione di ristrettezze economiche, accresciuta e peggiorata anche dall’apertura, proprio nella stessa zona, di un’altra e più promettente drogheria.

Stanco, avvilito dalla minaccia della concorrenza e bisognoso di un aiuto, decide allora di accettare – nel suo negozio – un ragazzo di nome Frank Alpine, di origine italiana, che si offre per imparare il mestiere senza nessun compenso in cambio. Questa scelta, introducendo una novità in un contesto sempre identico a se stesso, porterà non pochi sommovimenti, sia nella vita del negoziante che in quella dei suoi famigliari.

Morris Bober continua a lottare contro tutte le difficoltà che, col tempo, sopraggiungono, fedele al suo amore per il lavoro e per la vita onesta, senza mai piegarsi a cercare scorciatoie o a inseguire il sogno dei soldi facili. Nel frattempo la sua generosità viene mal ripagata da Frank  che, di tanto in tanto, ruba dalla cassa del negozio, anche se poi cerca di restituire il maltolto, e si innamora di Helen, figlia di Bober.  Il rapporto fra il ladruncolo e la giovane è complicato e ricco di contrastanti sfumature, legate alla psicologia dei personaggi e, in particolare, al conflittuale desiderio di Helen di affrancarsi da un mondo di provenienza che sente troppo chiuso ma che, al contempo, ama e rispetta.

Di fronte alla complessità dei loro sentimenti, Malamud non offre semplicistiche interpretazioni, ma, dopo aver intrecciato i destini di Bober, di sua moglie Ida, di Helen e di Frank, crea una sorta di parabola esistenziale che accomuna tutti i personaggi (e in fondo anche i lettori), e nel contempo dà vita a una vera e propria storia di formazione.

Non è un caso che il nome Bober in yiddish indichi qualcuno o qualcosa di scarso valore. L’umiltà di questo personaggio sembra, in contrapposizione al significato del suo nome, contenere tutta la dignità di un piccolo, grande uomo, dotato di un’etica semplice ma molto chiara. Quest’ultima si evince dal libro stesso, quando, incalzato da Frank, che gli chiede di spiegare cosa voglia dire essere ebreo, gli risponde: “Significa comportarsi bene, essere onesti, essere buoni. Buoni con gli altri. La vita è già abbastanza difficile. Perché dovremmo fare del male a qualcuno? A tutti dovrebbe andare nel migliore dei modi, non solo a te o a me. Non siamo mica bestie. Ecco perché ci vuole la Legge. È in questo che credono gli ebrei”.

Romanzo intessuto di tematiche universali, rappresentate attraverso le minute esistenze dei personaggi che lo popolano, Il commesso è una lettura di grande interesse etico, oltre che, ovviamente, letterario. Inoltre, permette di scoprire, o  riscoprire, un grande scrittore che in Italia forse non è ancora abbastanza conosciuto.

 

0

Acquista subito

Elisa è docente in un liceo, dottore di ricerca in Anglistica e giornalista pubblicista

Ti potrebbero interessare...

Login