I dati Istat sulla lettura premiano donne e famiglie

Sono arrivati i dati Istat, che fotografano la preoccupante situazione in cui verte la lettura nel nostro paese.

donna-libroIl 2014 registra nuovamente un calo delle vendite e dei consumi di prodotti editoriali, i numeri parlano da soli, lo scorso anno più di 23 milioni e 750 mila persone dichiara di aver letto almeno un libro, nei 12 mesi precedenti, per motivi strettamente scolastici o professionali. La percentuale di chi ha la buona abitudine di leggere è altrettanto eloquente,  passati dal 43% del 2013 al 41% dell’anno appena terminato. A salvare dalla disfatta il mercato  ci pensano le donne, ch,e guardando le statistiche, prestano maggior interesse ai libri rispetto al mondo maschile. Infatti, rivolgendosi ancora una volta ai numeri, si può vedere come il 48% delle femmine, dai sei anni in su, abbia letto almeno un libro nel 2014, contro il 34,5% degli uomini. La differenza non è sta unicamente nel genere, guardando con più attenzioni i dati si nota che il divario esiste anche tra i così detti “lettori forti”, ovvero che leggono in media almeno un libro ogni mese, e “lettori deboli”, coloro i quali sono meno propensi alla lettura. Le percentuali dicono che sono proprio questi ad essere nuovamente in calo, evidenziando un  allontanamento ulteriore  nei confronti dei libri.  Ma non tutto è perduto, il digitale quanto meno accenna segnali di ripresa, con previsioni che lo vedono protagonista nei prossimi anni, anche per quanto riguarda l’edizioni scolastiche. Gli editori sostengono infine che il calo generale sia dovuto alla mancanza di educazione alla lettura, tesi confermata dal fatto che, il 69% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni con genitori lettori, legge libri. Ad ulteriore riprova che la famiglia è fondamentale, in questa e in molte altre circostanze.

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