Ho voglia di innamorarmi – Cassandra Rocca

Titolo: Ho voglia di innamorarmi
Autore: Cassandra Rocca
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Newton Compton edizioni
Pagine: 314
Prezzo: 9,90 €

Ai cultori del genere, leggendo il titolo, sarà sicuramente venuta in mente la canzone omonima di Baccini. “Ho voglia di innamorarmi / ho voglia di stare male / ho voglia di preoccuparmi / e di finire all’ospedale”. Una situazione troppo tranquilla, troppo normale, dove si cerca solo una scintilla per dar vita a quello che si spera sarà un incendio, capace di scaldare come di bruciare.

No, in questo caso siamo agli antipodi. Heaven Taylor non vive affatto una situazione “normale”. “Nel profondo sapeva di essere ben diversa dal rigido involucro che mostrava agli altri, ma anni di scevra educazione, di regole e obblighi morali dettati dalla sua famiglia avevano inibito ogni suo istinto, soffocato la sua vera natura” (pag. 35).

Ventisettenne figlia di un pastore, paparazza squattrinata, si ritrova nel mezzo di una tempesta dalla quale viene salvata grazie a David Cooper, sua vecchia conoscenza. Sono loro i due protagonisti del romanzo, ed eccezion fatta per i relativi ex e qualche amico, praticamente gli unici personaggi.

Proprio per questo, dopo le prime pagine introduttive fin troppo didascaliche per far sì che il lettore possa mantenere l’impressione di essere in medias res, ci si aspetterebbe uno scandagliamento profondo dei due caratteri. Invece, nonostante la trama e il setting decisamente originali (un’isola deserta, un’amica top model, un pittore in crisi di idee), si resta sempre confinati alla sfera del pensiero, del desiderio, senza mai scavare davvero nel profondo dei due, soprattutto di David, che restano confinati tra gli stereotipi del brutto anatroccolo e dell’adone che incredibilmente rifugge la diva. La lettura é veloce e facile, e il libro ben articolato, ma i presunti colpi di scena sono anticipati fin troppo chiaramente e palesati prima del dovuto, così come l’insistenza sul concetto del “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”, la quale va probabilmente oltre quello che accade nelle storie d’amore finanche le più romanzate. “Non ho voglia di innamorarmi” poteva essere un titolo altrettanto adatto.

Leggera distrazione per impegnare un pomeriggio estivo, ma non uno di quei libri da divorare per farsi sorprendere dalla pagina successiva.

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Sono un viaggiatore, sia con la testa che per davvero. Un vagabondo che sproloquia di chimica aspirando a conoscere tutte le lingue del mondo, per crearsi amici dappertutto e storie da raccontare attorno a un fuoco. Ma in realtà il mio piccolo mondo antico di Bizzarone è il posto piu’ bello del mondo, e la parola che preferisco è quella distesa sulla carta, con la tastiera a far da tramite tra il bailamme nella mia testa e il mondo là fuori. Nella mia stanza troverete di tutto, Hobsbawm e Walt Disney, Calvino e Paolo Villaggio; ogni libro ha qualcosa da dirmi e da insegnarmi, ha voglia di giocare con me e farmi sognare. La fantasia, qualche birra, la mia bici, la mia ragazza e i miei amici: sono il papero disastro piu’ ricco del mondo, come dovremmo sentirci tutti piu’ spesso. Se 5 righe sono troppe ditemi che la accorcio...

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