Guarda che mi hai dimenticato sul balcone – Anna Kock e Axel Lilienblum

Titolo: Guarda che mi hai dimenticato sul balcone
Autore: Kock Anna, Lilienblum Axel
Data di pubbl.: 2012
Casa Editrice: TEA
Genere: Varia
Pagine: 200
Prezzo: 9

“22.15 Insieme al 6 in matematica il prof mi ha dato una lettera di candidatura da McDonald’s”

Sarà capitato a tutti di desiderare di non aver mai avuto il cellulare: può causare danni,  figuracce, discussioni tra amici, oppure si rischia di dire qualcosa di troppo. Del resto basta un semplice strumento: l’SMS. Eh già perchè di certo è molto comodo, se usato bene, ma un po’ meno se utilizzato in modi discutibili, specialmente in determinate ore del giorno (o della notte) o dopo una serata in discoteca quando, dopo aver alzato troppo il gomito, non si è completamente padroni delle proprie facoltà. Questo libro è una raccolta di quegli sms imbarazzanti o ridicoli che letti in questo volume, con la lucidità tradizionale, hanno un risultato comico e scoppiettante.

“4.55 Oh ma qui è tt buio, dv sno? Vedi se tu capisci.”

“4.56 Mi hai mandato una foto tutta nera, come faccio a capire dove sei??”

Anna Koch e Axel Lilienblum hanno creato per gioco il sito SMSvonGesternNacht.de (“Gli SMS della notte scorsa”), invitando le persone a rispondere alla domanda: «Quale SMS avresti fatto meglio a non scrivere la notte scorsa?». All’inizio contribuivano solo i loro amici, ma già dopo poche settimane il sito contava milioni di visite e ogni giorno arrivano valanghe di nuovi SMS. Questo libro è il risultato di una selezione di sms ricevuti attraverso il canale del web.

Il libro è suddiviso per ore della notte, ogni sms ha il suo orario preciso di spedizione e di risposta; dobbiamo ammettere che, presumendo sia tutto vero, la mente umana è davvero da rivalutare… Ma prendiamola sul ridere, d’altra parte è estate e questo libro penso possa proprio contribuire alla risata, magari tra amici, sotto l’ombrellone.

“04:11 La tua ragazza è ancora in bagno. Te la sei dimenticata qui”

“04:28 Merda! Sapevo di aver dimenticato qualcosa. Orami sono a casa, non torno più indietro. Non può dormire lì?”

“04:36 In discoteca?!?”

 

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Riccardo Barbagallo

Lavoro da qualche anno nell'editoria, mi occupo di comunicazione per editori e autori e sono un digital addicted. Al contrario di altri, non mi posso definire un lettore da sempre, 'La coscienza di Zeno' in prima media è stato un trauma troppo forte da superare per proseguire serenamente la relazione con la lettura. Più avanti ho deciso di leggere un libro per piacere, e non per obbligo, ed è stato lì che ho capito quale sia la vera forza della lettura: la capacità di emozionare. Credo che sia questo il segreto, se così possiamo definirlo. Non ho più smesso.

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