Grandi Riflessi – Harper Lee: Il buio oltre la siepe

Titolo: Il buio oltre la siepe
Autore: Lee Harper
Genere: Classico

È di questi giorni la notizia della prossima uscita del seguito de Il buio oltre la siepe, romanzo nato dalla penna di Harper Lee ben 55 anni fa, che conquistò la scena letteraria mondiale vincendo il Premio Pulitzer e ottenendo uno straordinario successo di pubblico, con oltre 40 milioni di copie vendute. È l’occasione giusta, ingannando l’attesa del nuovo libro, per riprendere in mano questo piccolo capolavoro che ha segnato un’epoca, divenendo il manifesto di ogni lotta contro le discriminazioni.

Nell’Alabama degli anni Trenta, nella immaginaria cittadina di Maycomb, Jem e Scout Finch trascorrono la loro infanzia con il padre Atticus, avvocato precocemente rimasto vedovo, e con la donna di servizio di colore Calpurnia. Le giornate si succedono luminose e spensierate tra giochi, ingenue scoperte e piccoli litigi tra fratello e sorella che, insieme all’inseparabile amico Dill, osservano il mondo con occhi sempre limpidi diventando attenti testimoni di tutti i minimi avvenimenti della città. La loro attenzione viene catturata in particolare da un personaggio misterioso, Boo Radley, il vicino di casa affetto da disturbi mentali che vive da anni rinchiuso entro le quattro mura della sua abitazione. La figura di Boo diviene oggetto di fantasticazioni e giochi, prove di coraggio e spaventosi racconti finché, col passare degli anni, cessa di esercitare il suo enigmatico fascino sui bambini, presi ormai da altre occupazioni.
La tranquilla quotidianità della città è però improvvisamente scossa da un episodio di particolare violenza: la giovane Mayella Ewell ha subito un’aggressione carnale della quale viene ingiustamente accusato l’afroamericano Tom Robinson. Ecco che la realtà, in tutta la sua tragica complessità, irrompe nella vita dei due ragazzi Finch: il padre Atticus ha infatti accettato di prendere le difese del nero Tom in un processo il cui esito sembra già segnato dall’inizio. L’intera comunità bianca di Maycomb si schiera dalla parte degli Ewell, ben sapendo però che il vero colpevole è il padre violento di Mayella. I due ragazzi sono inevitabilmente trascinati al centro degli eventi che con grande scalpore hanno coinvolto Atticus e, nonostante la loro giovane età, si trovano a seguire con passione il processo in tutte le sue tappe. In questo difficile percorso sono accompagnati affettuosamente dal padre il quale non nasconde mai la verità e anzi offre loro tutti gli strumenti per comprendere ciò che sta accadendo, dimostrando sempre onestà e massimo rigore morale.

L’epilogo della vicenda non stupisce, Tom Robinson viene condannato a morte. Ma la spirale di violenza non si esaurisce qui: Bob Ewell minaccia Atticus, colpevole ai suoi occhi di aver difeso un negro, e infine aggredisce per strada Jem e Scout dimostrando ancora una volta la sua cieca bestialità. Fortunatamente i due ragazzi sono tratti in salvo da un misterioso benefattore che finisce con l’uccidere l’aggressore. Con grande sorpresa si scopre che a salvare i ragazzi è stato proprio quel Boo Radley che per anni ha vissuto nel più completo isolamento, confortato nelle sue giornate di reclusione soltanto dall’interesse curioso e ingenuo dimostratogli da Jem, Scout e Dill. Conclusione perfetta e circolare che vede dunque un personaggio debole, vittima dei pregiudizi della comunità così come il nero Tom, assurgere al ruolo salvifico di eroe.

Il buio oltre la siepe è un romanzo che con eccezionale grazia insegna a cambiare opinione sull’altro, sul diverso, perché, come dice Atticus ai suoi figli, «non si conosce realmente un uomo se non ci si mette nei suoi panni» (p. 288). Il titolo originale, To kill a Mockingbird, di cui in Italia si è purtroppo persa memoria, racchiude il senso dell’intera opera: la piccola Scout, ormai maturata, capisce l’importanza di mantenere il segreto sull’azione di Boo Radley poiché renderla pubblica sarebbe «come uccidere un uccellino», ossia esporre al giudizio collettivo un essere indifeso che ha già molto sofferto. Lo stesso si può affermare anche in relazione alla vicenda di Tom Robinson: chi è debole, chi non ha strumenti per difendersi, va tutelato, rispettato, preservato sempre, anche se ciò significa intraprendere strade difficili e impopolari.

Il romanzo di Harper Lee è un libro a cui è difficile non affezionarsi, che sa parlare con la stessa leggerezza del mondo dei piccoli e di quello degli adulti e lo fa utilizzando il punto di vista sempre ironico e intelligente di Scout, piccolo eroe in gonnella e voce narrante indimenticabile.

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