Gli editori nel mondo dei Social Network

Che i social network siano ormai diventati un’importante risorsa aziendale, è ormai cosa nota. Per questo Lundquist, una società di ricerche di mercato specializzata in social network, ha deciso di mettere nero su bianco questi dati mappando la presenza delle 100 maggiori società italiane, editoriali e non, su YouTube, Slideshare, Pinterest e Flick. Purtroppo è emerso che in Italia le realtà imprenditoriali non sono ancora riuscite a sfruttare appieno la potenzialità di questi mezzi per posizionarsi sul web. Tra le piattaforme sopra elencate, Youtube è certamente la più utilizzata, mentre Pintest è quello più impopolare, complice il fatto che quest’ultimo è di più recente nascita (2010). Alcuni editori italiani tuttavia non si sono lasciati sfuggire anche questo importante mezzo di comunicazione. Tra gli utenti italiani di Pinterest infatti troviamo Einaudi, già premiato come «Miglior brand su Twitter» all’edizione 2011 dei Tweetawards, Feltrinelli, Mondadori, Isbn, Marcos y Marcos e altre sigle più “di nicchia”. Ma qual è il motivo che spingerebbe una casa editrice a farsi conoscere anche su un numero così ampio di social network? La risposta, secondo uno studio di Next Market Insight è semplice: i lettori di e-book, soprattutto i giovanissimi, usano i commenti e le informazioni che raccolgono dai social media non solo per scegliere il proprio dispositivo digitale di lettura, ma anche per selezionare le loro prossime letture e scoprire nuovi titoli.

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