Gli anni del nostro incanto – Giuseppe Lupo

Titolo: Gli anni del nostro incanto
Autore: Lupo Giuseppe
Casa Editrice: Marsilio
Genere: Romanzo
Pagine: 156
Prezzo: 16,00

Milano. Anni sessanta. Uno scatto fotografico immortala un’allegra famigliola a bordo di una Vespa. Questi sono Gli anni del nostro incanto raccontati da Giuseppe Lupo. Marsilio ha raccolto la sfida pubblicando una storia delicata costruita attorno ad una vecchia fotografia. Sorridenti un babbo, una mamma e due figlioletti, l’uno già grandicello, l’altra appena svezzata. L’immagine simboleggia un periodo della storia d’Italia caratterizzato da un miracolo economico, ma la penna dell’autore la trasforma in un racconto emozionante ed intimo.

Luigi – detto Louis –  è un operaio emigrato dal sud che ha scelto Milano per migliorare la sua condizione di vita. Conosce Regina, un parrucchiera di origine veneta, e si sposano. Nascono due figli, Bartolomeo chiamato Indiano e Vittoria che nella foto ha appena un anno. Quel giorno si festeggia il decimo anniversario del loro matrimonio e la famigliola, che abita la periferia, è diretta in centro a un tavolino del Bar Motta. La famiglia sembra andare incontro ad una vita “sbarluscenta”, così definita dalla mamma, ovvero “l’epoca luminosa che tutti noi attraversiamo quando ci sentiamo il mondo in tasca”. Sono passati vent’anni e Regina e Vittoria si trovano sole in una stanza d’ospedale. E’ una sera d’inizio d’estate, siamo nel 1982 e la nazionale italiana di calcio è impegnata nella conquista del titolo mondiale. La gioia trasmessa da quell’immagine deve essere risvegliata a tutti i costi. Infatti Regina ha improvvisamente perso la memoria, “soggetto amnesico post trauma”, e Vittoria ha l’arduo e ingrato compito di  stimolarla, ricordando e narrando il passato, con l’aiuto della fotografia. Pagina dopo pagina, con quella foto in bianco e nero in mano, Vittoria ripercorre per la madre le tappe della loro storia famigliare: il periodo scanzonato del boom economico e della speranza di una vita più ricca, le vicende politiche e sociali di un trentennio del nostro paese, ma anche gli anni di piombo e sangue del terrorismo, passando attraverso il Sessantotto e la contestazione. Due generazioni a confronto: i genitori che hanno conosciuto e vissuto la povertà e cercano il riscatto sociale e i figli che crescono in un Paese che sta raggiungendo il benessere e l’abbondanza.

Un libro elegante, un racconto essenziale che non indugia in sentimentalismi forzati, ma arriva dritto al cuore. L’abilità del bravo Giuseppe Lupo è tutta nel creare una saga familiare partendo da una foto d’epoca. Gli anni del nostro incanto ci fa ripercorrere gli anni dell’industrializzazione e dei conseguenti cambiamenti nello stile di vita delle famiglie italiane, ricordandoci le imprese spaziali e gli anni della guerra fredda, i miti sportivi, l’avvento dei primi grandi elettrodomestici e i principali prodotti di consumo, le moto e poi le auto, dalla mitica Vespa della fotografia alla citata 500 che permise i primi viaggi attraverso l’Italia per far visita ai parenti al sud. Una bella riflessione sulla nostra vita e sulla nostra storia. Tutto è un fiorire di sogni e certezze fino a quando dall’escalation economica non si passa agli anni di piombo e il benessere dello sviluppo industriale si oscura con  il terrorismo. Finisce un’epoca e ne inizia un’altra.

Il romanzo ha una struttura particolare: è suddiviso in capitoli brevi legati tra loro da una frase che termina in uno e apre il successivo. La lettura è fluida eppure il contenuto penetra profondamente nel vissuto, alla ricerca del tempo perduto per tutti noi – come per la sottoscritta – che abbiamo in qualche modo accarezzato quegli anni e amiamo ricordarli, ma anche per chi più giovane ne ha sentito raccontare dai genitori e dai nonni. E non da meno un finale aperto per permettere al lettore alcune considerazioni sulla vita che non finisce quando ci sono i ricordi. Il tutto narrato con una scrittura poetica ed appassionata che non può non toccare le corde del lettore.

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