Donatella Di Pietrantonio vince il Campiello 2017

imageE’ un romanzo che parla di abbandono, maternità, identità ritrovata il vincitore del Premio Campiello 2017. Con 133 voti sui 282 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, “L’Arminuta” (edito da Einaudi) di Donatella Di Pietrantonio si é aggiudicato la cinquantacinquesima dell’ambito Premio.
Al secondo posto si è classificato Stefano Massini, “Qualcosa sui Lehman” (Mondadori) con 99 voti, al terzo Mauro Covacich, “La città interiore” (La nave di Teseo) con 25 voti, al quarto Alessandra Sarchi, “La notte ha la mia voce” (Einaudi) con 13 voti, al quinto Laura Pugno con “La ragazza selvaggia” (Marsilio), 12 voti.
Il Premio Campiello, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Federazione regionale. È uno dei pochi casi di successo in Italia di connessione concreta e strategica tra mondo dell’impresa e della cultura, accreditandosi come una delle più importanti competizioni letterarie italiane.
La Giuria dei Trecento Lettori Anonimi della 55^ edizione del Premio Campiello era composta per il 46% da donne e per il 54% da maschi, 22 casalinghe, 41 imprenditori, 99 lavoratori dipendenti, 82 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 27 pensionati, 29 studenti.
La serata di premiazione è stata condotta da Natasha Stefanenko e Enrico Bertolino. Tra momenti d’intrattenimentoe approfondimento culturale, i due conduttori hanno dialogato con i cinque finalisti e seguito con loro le fasi delle votazioni.
Ognuno degli scrittori ha avuto un testimonial d’eccezione: Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, Vittorino Andreoli, Federica Fracassi, Massimo Recalcati e Sandro Veronesi hanno portato un loro contributo video sui libri in concorso e sul Premio Campiello.
Durante la cerimonia sono stati premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: il vincitore della 22^ edizione del Campiello Giovani, Andrea Zancanaro, l’Opera Prima, assegnata a Francesca Manfredi per la raccolta di racconti “Un buon posto dove stare” (La Nave di Teseo), il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno a Rosetta Loy.

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