Divagazioni – Emil Cioran

Titolo: Divagazioni
Autore: Emil Cioran
Data di pubbl.: 2016
Casa Editrice: Lindau
Genere: Filosofia
Traduttore: Horia Corneliu Cicortaş
Pagine: 114
Prezzo: 14,00 €

Ecco a voi l’ultimo libro di Emil Cioran scritto in romeno prima di passare alla lingua francese.

Redatta tra il 1945 e il 1946, quest’opera arriva finalmente in Italia, grazie alla caparbietà della Lindau. Un’edizione molto interessante, corredata anche da un sacco di note, attraverso cui sono state messe in luce alcune scelte fatte nel corso della traduzione.

Per quanto riguarda Divagazioni, siamo davanti a un libro diverso da quelli pubblicati da Cioran, ma che contiene già alcune delle tematiche care al filosofo romeno. Tra le 114 pagine di quest’opera si iniziano ad annusare il disincanto, il non senso e il nichilismo che ispireranno tutti gli altri libri di Cioran.

L’intellettuale romeno ha poco più di trentacinque anni, le macerie del secondo conflitto mondiale sono davanti ai suoi occhi ed è certo del fatto che l’uomo abbia fallito. Pertanto, se l’uomo ha fallito, anche le sue opere sono corrotte. Tra queste, quella più putrida è la filosofia.

Divagazioni è anche un titolo allegorico. Questo aspetto ci viene spiegato magnificamente nella prefazione del libro.

Divagare, vuol dire andare a zonzo, nel caso specifico, significa scrivere cose a vanvera. Per il pensatore romeno, la filosofia è ormai un colloquiare senza alcun rigore, che non spiega. Essa è inutile perché agita ancor di più quel vasto oceano chiamato non senso.

Cioran era un esistenzialista e con questo libro avrebbe voluto mettere fine alla sua carriera. Per nostra fortuna ha pubblicato tanti altri libri, uno più bello dell’altro. Le sue opere non hanno nulla di tecnico, ma scendono nel profondo dell’anima. Confrontarsi con uno scritto di Cioran è come fare i conti con la propria coscienza dopo aver commesso una brutta azione. Le sue divagazioni sono così intime, così vere, così universali, che possono spaventare. Nonostante tutto, l’obiettivo di questo intellettuale apolide non è mai stato quello di convogliare su di sé l’attenzione, per lui la scrittura era un fatto personale, una terapia d’urto contro la malinconia e il male di vivere. Ha mostrato alle masse solo il suo pensiero, pochissime volte ha concesso il suo volto. Non amava le manovre di spettacolarizzazione, eppure, le sue idee hanno sconvolto la filosofia del novecento.

Divagazioni è un libro da leggere, è l’inizio di un percorso che il lettore deve proseguire lentamente e con costanza. Merito alla Lindau per aver riportato alla luce quest’opera.

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Martino Ciano

Classe 1982, vive a Tortora, comune della provincia di Cosenza. Promesso ragioniere, lascia la partita doppia per la letteratura, la poesia, la musica e il giornalismo. Si laurea in Scienze Storiche all’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è corrispondente per l’emettente televisiva Rete 3 Digiesse. Nel 2011, l’incontro con Gli amanti dei libri, per cui cura la rubrica Amabili letture. Collabora anche con le riviste letterarie Euterpe, Satisfiction e Zona di Disagio di Nicola Vacca. Ama scrivere racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su siti e riviste on-line. Tra questi, La logica del difetto è nel catalogo dalla Bla - Bookmark Literary Agency di Paolo Melissi. La sua pagina personale facebook è Dispersioni 82. AMABILI LETTURE: I libri che mi piacciono, i classici che mi hanno formato, il profumo delle parole che mi hanno riempito l’anima. Sono un lettore anarchico, che si sposta da un genere all’altro con il solo obiettivo di saziare le mie curiosità. Voglio condividere con voi le mie impressioni sulle opere che mi hanno reso un divoratore di parole. In questo spazio verrà data voce agli esordienti, agli autori dimenticati, ai poeti, ai sognatori, agli irregolari. La letteratura è arte e scrivere d’arte è il mestiere più bello del mondo.

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