D’Annunzio, spuntano lettere inedite a marchesa Alessandra di Rudini’

Adnkronos 1 dicembre, 13.12

”Perdonami, cara amica Alessandra. Brucio due lettere folli che vi avevo scritte, le brucio con due granelli d’incenso. La stanchezza dopo uno sforzo cerebrale durato molti mesi, la nativita’ di un sentimento cosi’ nuovo, la malinconia del tempo, la serenita’ della solitudine pongono il mio spirito in uno stato indicibile d’ebrezza tormentosa. E non voglio troppo turbarvi. Brucio le parole: fiamma nella fiamma. Perdonatemi”. Cosi’ lo scrittore e poeta Gabriele D’Annunzio si rivolgeva alla marchesa Alessandra Starabba di Rudini’ in una delle prime lettere che testimoniano la loro intensa relazione passionale tra il 1903 e il 1907.

Il carteggio epistolare finora inedito intercorso tra Gabriele D’Annunzio e la figlia di Antonio Starabba di Rudini’, piu’ volte presidente del Consiglio, e giovane vedova del marchese Marcello Carlotti di Garda, vede per la prima volta la luce in occasione dell’asta di autografi che si terra’ mercoledi’ 14 dicembre da Bloomsbury Auction a Roma.

Il lotto e’ stimato tra 60.000 e 70.000 euro e comprende 147 lettere dannunziane, 7 telegrammi, 2 cartoline postali e una foto, databili dal 1903 al 1927, oltre a 52 lettere di una o due pagine che non recano data. Finora si conoscevano solo le lettere di Alessandra, morta nel 1931 come suora carmelitana, custodite al Vittoriale di Gardone Riviera. Il carteggio appartenne a Pietro Marogna, luminare della chirurgica e studioso della tubercolosi renale, che ebbe in cura i figli della marchesa Alessandra di Rudini’. Con il figlio Antonio in particolare nacque un’amicizia profonda, che fu spezzata dalla morte prematura del giovane. A ricordo perenne di quell’amicizia il chirurgo ebbe un lascito che comprendeva il carteggio finora mai pubblicato.

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