Contest *Un libro con sorpresa*

CONTEST

*UN LIBRO CON SORPRESA*

DI COSA SI TRATTA?

Date sfogo alla vostra fantasia e creatività! Per partecipare al nostro concorso serve solo farsi cullare dal dolce ricordo di un libro speciale… Rispondete a questa semplice domanda:

Così come nell’uovo di Pasqua ci sono curiose sorprese, quale libro ti ha regalato una bella sorpresa? Perché?

COME E QUANDO PARTECIPARE?

Inserite la risposta direttamente sotto questo post; il concorso terminerà mercoledì 3 aprile.
Le case editrici che collaborano a questo contest, il cui giudizio è insindacabile, individueranno i vincitori. Questi saranno segnalati sul sito e dovranno contattare la redazione all’indirizzo concorso@gliamantideilibri.it. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del regolamento.

COSA SI VINCE?


I premi sono numerosi e ogni partecipante avrà la possibilità di vincere:

  • “Cucinare guadagnando in soldi e salute” (n. 4 copie) – Edizioni L’Età dell’ Acquario
  • “L’erba che fa il grano” (n. 4 copie) – Instar libri
IN COLLABORAZIONE CON:
EDIZIONI L’ETA’ DELL’ACQUARIO

I nomi dei vincitori verranno pubblicati lunedì 8 aprile alle ore 21.00!

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  • Elena

    Il libro che mi ha regalato una bella sorpresa è stato Forte come l’onda è il mio amore di Francesco Zingoni. Un libro che ho voluto fortemente e che mi sono fatta regalare a Natale. Un libro mistico potrei definirlo, mi ha fatto viaggiare in mondi paralleli, tra il fluttuare della mia anima, io ascoltavo i suoni delle parole.
    L’ho amato già dal titolo.

  • roberto severi

    L’ultima riga delle favole di Gramellini, perché ho scoperto una appartenenza dell’autore che mai mi sarei aspettato. Tutto è giusto e perfetto!

  • Roberta Criscio

    Il libro che mi ha regalato una graditissima sorpresa è “Due volte ti amo anzi tre” di Anna Paola Lacatena. Ho ritrovato nel personaggio principale così tante caratteristiche che mi appartengono che non ho potuto non rimanerne colpita. E soprattutto, sono rimasta affascinata da una storia che pur parlando di un tema talvolta inflazionato come l’amore, lo tratta in maniera delicata e gradevole. Per nulla stucchevole.

    • anna greco

      Concordo! Da donna e da lettrice mi ha fatto sentire viva!
      Bella l’idea dei piccoli racconti all’interno della trama principale.
      Lo consiglio.

  • Ivan75

    Recentemente ho letto, da appassionato e divoratore di libri storici, un’opera che per me è stata un’autentica sorpresa per completezza e ricchezza di particolari e per la sua esaustività dell’argomento narrato ma soprattutto per gli scenari che quell’evento storico ha prodotto o avrebbe potuto produrre se l’esito fosse stato opposto. Mi riferisco al libro di Antonio Martelli edito dal Mulino LA DISFATTA DELL’INVINCIBILE ARMADA. Pochi sanno, ed in parte anch’io ignoravo, che la Storia moderna e probabilmente anche il mondo come lo conosciamo oggi sarebbero stati molto diversi se quei primi giorni d’Agosto del 1588 la grande flotta spagnola, l’Armada appunto come veniva chiamata, avesse vinto la battaglia contro gli inglesi nella Manica. Nel 1500 la Spagna prima di Carlo V e poi di Filippo II dominava sui mari e lottava con l’impero Ottomano per il dominio sull’Europa, e le flotte dei rispettivi imperi erano spesso chiamate a veloci e frequenti scontri che durarono fino alla famosa battaglia di Lepanto del 1571 vinta dalla Lega Santa di cui la Spagna era il nucleo. Soprattutto quella vittoria portò alla flotta spagnola un tale prestigio che venne soprannominata Invincibile per la sua grandezza e forza. Una volta respinto l’attacco turco al suo predominio la Spagna cominciò a guardare all’altra potenza europea nascente sui mari che avrebbe potuto minarne la supremazia, l’Inghilterra della grande Regina Elisabetta farò per i protestanti europei. La sorpresa di questo libro è (come preannunciato all’inizio di questo mio post un po’ troppo lungo, ma spiegare l’avvenimento è necessario) che la vittoria inglese cambiò la storia del mondo. Pensate solo a cosa sarebbe potuto accadere con una vittoria spagnola: l’Inghilterra invasa e sottomessa sarebbe tornata con la sferza dell’Inquisizione al Cattolicesimo, non vi sarebbe stata sicuramente la colonizzazione inglese degli Stati Uniti che oggi forse non esisterebbero come li conosciamo con tutti gli scenari storici successivi che ciò avrebbe modificato e di conseguenza oggi la lingua principale del mondo sarebbe lo spagnolo e avremo un diverso tipo di modernità più tradizionalista e dominata dalla religione legata ad una supremazia della Chiesa Cattolica molto più forte di come non sia stata. La Storia si dice che non si faccia con i se e con i ma, questo è vero ma se l’Armada in quei giorni di inizio Agosto 1588 avesse vinto come tutto faceva supporre le cose al 100% sarebbe state molto diverse. Sapere questo per me è stata una bella sorpresa.

  • maria

    il libro che mi ha regalato una bella sorpresa è il prossimo che leggerò.
    ogni nuovo libro mi regala una sorpresa: e cioè una nuova emozione, un nuovo sentimento che può essere sia l’amore, sia l’odio per qualche personaggio, oppure tristezza e gioia per le vicende della storia, oppure passione o indifferenza.
    Ogni libro è nuovo perchè come la vita: ti insegna qualcosa, bella o brutta che sia.
    è una nuova esperienza, un nuovo viaggio verso ambienti e periodi storici sconosciuti.
    Non posso, pertanto, scegliere qual è il libro che più mi ha sorpreso perchè gni volta che apro un nuovo libro, per me è sempre pasqua.

  • Francesco

    “Open” di André Agassi. Scoprire le vicende ‘reali’ dietro la Show del grande circo dei tornei del Grande Slam è stata una sorpresa di grande spessore. Qualità di scrittura inaspettata e tensione sempre viva

  • http://francescaghiribelli.blogspot.com/ Francesca Ghiribelli

    Uno dei romanzi che mi è rimasto più a cuore, anche se mi piace questo autore in generale in molti suoi libri!

    ‘Ricordati di guarda la luna’ di Nicholas Sparks
    Un romanzo dei nostri tempi, ma che per la meravigliosa sensibilità che trasuda, ricorda un amore antico e ancestrale, quasi intercalato dalla dolce poesia, che i sentimenti sanno regalare.

    ‘Ovunque sarai e qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, tutte le volte che ci sarà la luna piena tu cercala nel cielo…’
    Questa è la frase che rappresenta il titolo del libro, il ‘mondo’che unisce i due protagonisti.
    Due ragazzi che si ritrovano a vivere l’amore adolescenziale sottoforma di quel sentimento universale, che mai lì abbandonerà, neanche quando saranno divisi dall’oceano.
    Per questo la protagonista, Savannah, nelle sue accorate lettere ricorda sempre al suo John di guardare la luna piena. Entrambi si sarebbero sentiti vicini per sempre, anche quando la vita prepara per loro un crudele destino, che li separerà a lungo.
    Due cuori totalmente agli antipodi che si innamorano perdutamente. John Tyree, un ragazzo ribelle arruolato nell’esercito, pieno di rabbiosa ostilità verso la vita; egli vive il difficile rapporto con il padre, la sola persona rimastagli accanto. Ha scelto la carriera militare, proprio per sfuggire alla quotidianità e al rumore di troppe assenze esistenziali. A volte, però l’amore ci cambia e proprio riuscendo ad amare senza riserve, si scopre inaspettatamente di avere una meravigliosa sensibilità nascosta, da donare al prossimo.
    Savannah Lynn Curtis, una ragazza quasi ‘donna’ per la grande caparbietà, con cui affronta ogni suo ideale. Una studentessa impeccabile di psicopedagogia, che dedica le vacanze estive a speciali atti di volontariato: ha un cuore grande e cela dentro di sé la delusione provata in passato, per aver vissuto l’illusione di essersi innamorata della persona sbagliata. Adesso, incontrando a Wilmington quel ragazzo così schivo e curiosamente silenzioso, riuscirà ad aprirsi totalmente alla vita e ad innamorarsi veramente. Sarà al suo fianco, che John scoprirà come poter vivere e scoprire il legame affettivo con suo padre. Grazie a Savannah, esperta studiosa dell’argomento, riuscirà a sapere della forma quasi invisibile di autismo, di cui il padre di John è affetto. Il ragazzo e il padre riescono soltanto a dialogare tra loro di numismatica, grande e unica passione dell’uomo. Ma sarà proprio quel silenzio, ora giustamente motivato da quell’impercettibile malattia, a riavvicinare padre e figlio in un rapporto di amore incondizionato fatto di sguardi e abitudini.
    E ‘ proprio durante quella fatidica licenza, che i due si legheranno profondamente, e se quelle brevi settimane potrebbero sembrare soltanto una ’cotta’ estiva, invece segneranno una delle storie d’amore più belle di tutti i tempi. John, purtroppo però sa che deve tornare in Germania al più presto e rivestire i suoi doveri, ma adesso l’attesa avrà una ragione in più e sarà allietata dalle lettere di Savannah, che aspetta trepidante il suo prossimo congedo.
    Manca così poco ormai, ma quando crollano le Torri Gemelle, John preso da un forte senso di giustizia e di patriottismo, sceglie di essere mandato in Iraq.
    Nell’arco di quegli anni il loro sentimento sarà messo a dura prova, quasi spegnendo la reciproca presenza l’uno dell’altra. Poi cinque anni dopo, improvvisamente la morte del padre di John, lo fa tornare a casa. Dopo il funerale, una forte nostalgia di rivivere il passato, lo fa andare alla ricerca di Savannah, ma incontrandola scoprirà una sconvolgente verità.
    L’autore ci sorprende con la sua voglia di far vivere il vero amore, oltre tutto, anche oltre qualsiasi tipo di forte difficoltà. Alla fine, però, si sa che nella vita tutte le storie non possono avere sempre il lieto fine di una favola,ma ciò che ci insegna questo romanzo, è il grande percorso di rinascita interiore che il protagonista riesce ad acquisire dall’amore, che proverà per sempre per la sua Savannah.
    Un vero uomo che saprà accettare la realtà per come si presenta e riuscirà finalmente a far sgorgare le tante lacrime represse, ma saprà accettare la verità riscattando se stesso e il suo profondo amore attraverso un indimenticabile gesto di altruismo e generosità.
    Ricordandoci , che possiamo amare indissolubilmente, soltanto se riusciremo a fare felici le persone che amiamo. Anche quando saremo distanti, ci sarà la luna, a dirci che in qualche modo saremo sempre al loro fianco.

  • Stefania C.

    Il libro che per me è stata una piacevole sorpresa è “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel Garcia Marquez. Non avevo ancora letto nulla dell’autore e l’ho comprato praticamente ad occhi chiusi, attratta dalla sua copertina.
    L’ho letto in un momento particolare della mia vita, depressa, un pò abbattuta e sola, molto sola.
    Il romanzo mi ha fatto riscoprire l’Amore, la fiducia in me stessa e negli altri; mi ha fatto innamorare di nuovo della vita.

    La storia d’amore di Florentino Ariza e Fermina Daza, così intensa e struggente, mi ha colpito e ha fatto palpitare il mio cuore.
    E’ questa “sorpresa” che cerco sempre nei libri, un pò di evasione, tanti sentimenti e quella forza che mi aiuta a vivere meglio, ad avere sempre una marcia in più anche quando la realtà è dura da affrontare.

    I libri sono la mia coperta di Linus e sempre avrò da essi delle stupende sorprese, basta che io le cerchi!

  • http://www.liberidileggere.it paola

    Sorprendentemente bello un libro acquistato per caso, “Mani calde” di Giovanna Zucca. Scritto da una vera infermiera, ambientato nelle corsie di un ospedale, è un libro pieno di speranza e positività. Un massaggio semplice, ma indispensabile: che guarisce gli altri guarisce se stesso. Come dimostra il cattivissimo chirurgo protagonista del romanzo, meglio del dottor House!

  • Maria Teresa

    Il libro che mi ha sopresa e potrei dire anche cambiata è “Prenditi cura di lei” Kyubg – Sook Shin. Coinvolgente, letto tutto d’un fiato per riflettere, riflettere molto dopo averlo terminato. E’ un libro che ti cambia, che ti fa pensare a chi hai accanto in modo diverso, ti fa rendere conto che tutto ha un termine, che non sappiamo quando e quale sia. L’importanza dei legami familiari, dell’importanza di salvaguardarli finchè le persone ci sono per non avere poi rimorsi e sensi di colpa che non possono trovare conforto e risposta.

  • valeria damiani

    In questi giorni sto leggendo “La fine del mondo storto” di Mauro Corona: un libro interessante (anche se la qualità della scrittura non è eccelsa), sorprendente, in linea con le nostre idee sulla necessità di rivedere l’attuale stile di vita per salvaguardare quel poco che ancora l’uomo non ha distrutto o avvelenato sul nostro pianeta. Un mondo che piomba da un giorno all’altro in un incubo ad occhi aperti perché all’improvviso scopre che il petrolio è finito. Intrigante

  • Magda

    Il libro che mi regala sempre una sorpresa è piccole donne, non mi stancherò mai di leggerlo, e mi sta accompagnando tuttora che ho 34 anni

  • Magda Buffon

    Decisamente canone inverso, una storia d’amore e musica, struggente e passionale.

  • doriana

    Un libro che mi ha lasciato il segno è MANGIA PREGA AMA perchè narra di un evento accaduto alla protagonista che ho vissuto anch’io e che fino ad allora non pensavo fosse possibile… l’ho amato
    e mi mi sono amata un pò di più..

  • Linda

    Il libro che mi è piaciuto di più: Il piccolo Principe perché è proprio vero e a volte non ce ne accorgiamo…”l’essenziale è invisibile agli occhi!”

  • Chiara B.

    Il libro che mi ha regalato la sorpresa più bella di tutte è stato Harry Potter e la camera dei segreti: avevo dodici anni e cercavo un libro che mi tenesse compagnia in spiaggia, mentre mi trovavo in vacanza con la mia famiglia. Non avevo mai letto nulla di simile: io che sono sempre stata una ragazza solitaria e che me ne stavo le ore sotto l’ombrellone a leggere libri o fumetti, ho scoperto un mondo fantastico pieno di amore, amicizia e complicità che avevo sempre sognato e da quella vacanza Harry Potter è entrato nel mio cuore, così ancora adesso, se lo rileggo, ricordo con piacere la scintilla del colpo di fulmine

    • Fiora

      Uno dei libri preferiti in cui mi sono “ritrovata” è stato Viaggio ad Ixtlan di Carlos Castaneda perchè mi sembrava che parole scritte e le sensazioni venissero direttamente da me, come una sorte di dejà vu.

  • sofia

    Innamoramenti di Marias.Dolce, complicato il tempo scorre piacevolmente e sei all’ultima pagina e…speri in un nuovo scritto di Marias

  • Rossana

    Treno di notte per Lisbona: un evento inaspettato e marginale (una ragazza portoghese forse tenta il suicidio da un ponte) trasforma la vita Raimund Gregorius, uomo abitudinario ai limiti del maniacale. Intraprende un viaggio in Portogallo alla ricerca di notizia su Amadeu Prado. La sorpresa? La vita di ognuno di noi non può percorrere binari precostiuiti. Bisogna aprire le porta all’imprevisto, non avere timore di deragliare, di mutare strada, di intraprendere sentieri scoscesi e meno regolari. La vita stessa è, essa stessa, una sorpresa!

  • http://www.sabrinaminetti.com Sabrina Minetti

    Un libro con sorpresa: L’ultimo scalo del Tramp Steamer, di Àlvaro Mutis (Adelphi). Quando lo lessi non conoscevo l’autore. Oltre a una bella storia, personaggi intensi e a una meravigliosa descrizione di San Pietroburgo vista da lontano, ci ho trovato questa struggente constatazione: “Gli uomini cambiano di poco, anzi non cambiano per nulla. Tanto che sin dall’inizio dei tempi esiste solo una storia d’amore, che si ripete all’infinito, senza perdere la sua terribile semplicità, la sua inesorabile sventura.”

  • Rosa

    “L’eleganza del riccio” perchè non avevo delle aspettative troppo alte, invece capitolo dopo capitolo è aumentata l’intensità della storia. Ho trovato molto bella la costruzione dell’amicizia che si viene a creare tra la dodicenne Paloma e la portinaia Renee Michel, le due protagoniste ci fanno riflettere su come spesso siamo portati a fermarci alle apparenze senza indagare oltre….se solo guardassimo un po’ più a fondo scopriremmo la bellezza che si nasconde dentro le persone ma spesso non abbiamo tempo o voglia per farlo.
    Paloma: “Madame Michel ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti.”

  • raffaella

    Ogni libro che ho letto conteneva una sorpresa….a volte anche in negativo, ma…..la sorpresa migliore è quella che ti cambia,ti prende da dentro e dopo l’ultima pagina niente sarà più come prima.Eccone alcuni : UN UOMO, DELITTO E CASTIGO, IL ROSSO E IL NERO, AVERE O ESSERE, IL MAESTRO E E MARGHERITA….

  • pc

    Piccole donne, il più famoso romanzo di Louisa May Alcott letto a 12 anni e che ricordo sempre con piacere nonostante siano passati trent’anni. E’proprio vero che il primo “libro” non si scorda mai.

  • barbara

    L’ultimo libro che ho letto di Cinzia Tani “io sono una assassina” , un viaggio nell’universo sconosciuto delle donne dal passato ai giorni nostri, un viaggio nell’universo criminale femminile

  • Gianluca D. T.

    Ogni libro che ho letto è stato per me “una sorpresa”, un piacevole intermezzo alla routine quotidiana, un momento tutto mio di relax e riposo ma anche di approfondimento e conoscenza.
    Sarebbe riduttivo sceglierne ora uno soltanto, in quanto tutti hanno sempre rappresentato per me qualcosa: una forte emozione, una scoperta, un amore improvviso, una condivisione di pensieri…

    Leggere ci rende liberi, sempre e ovunque, e ci da la possibilità di scoprire, ogni giorno, “una sorpresa” tra le righe, basta avere la mente aperta e il cuore sincero per accorgersene…
    Un libro non delude mai, ha sempre qualcosa da darci.

    • Licio

      Ho iniziato un percorso di conoscenza leggendo casualmente un breve romanzo di Joseph Conrad “Tifone”.Mi trovo a metà circa di questo viaggio alla scoperta di un autore che considero un vero acrobata del linguaggio…”La linea d’ombra”, “Cuore di tenebra”, “Gioventù” sono tappe affascinanti…

  • http://antonellasgueglia.altervista.org Antonella Sgueglia

    La migliore sorpresa è stata “Ho smesso di piangere, la mia odissea per uscire dalla depressione” di Veronica Pivetti perché, nonostante non sia una scrittrice, ha donato una forza d’animo strepitosa in ogni pagina senza alcuna presunzione di creare un best seller. Dopo averlo letto, ho avuto la grinta di guardare avanti e smettere di pensare di non potercela fare.

  • Alice

    Era l’estate della terza elementare, il grest e le attività ricreative all’oratorio erano finite e, come compito di lingua italiana, la maestra ci aveva assegnato la lettura di un libro preso in prestito in biblioteca.
    Quel pomeriggio mi recai lì, un po’ forzata e un po’ annoiata dalle lunghe giornate in cui non facevo niente; chiesi alla bibliotecaria Sandra e lei mi consigliò qualche titolo, tra cui “D come Delizioso”, una storia di avventura in cui il protagonista è incaricato di scoprire quale alimento si meriti il titolo di “cibo migliore”. Quel libro è stata la mia sorpresa dell’uovo di Pasqua, la mia “rinascita”: non ero mai stata una Lettrice prima di allora, però lo divorai (tanto per stare in tema) e iniziai a frequentare assiduamente la biblioteca, giorno dopo giorno, anno dopo anno. E con quella bibliotecaria ho ancora un legame di amicizia, dopo quasi quindici anni. Non avrebbe potuto essere sorpresa migliore di queste :)

  • Giovanna

    Ci sono stati libri che ho amato e libri che ho detestato, libri prevedibili e libri inaspettati, romanzi dalla scrittura raffinata da assaporare un po’ alla volta e romanzi intriganti da leggere facendo le ore piccole, racconti spaventosamente belli e racconti spaventosamente brutti, ma “Il castello dei destini incrociati” di Italo calvino è stato una vera sorpresa: strano, alla prima occhiata, cerebrale tanto da non piacere subito, razionale al punto che per non sembrare incompetente diresti che è “difficile”. Eppure è un gioiello, austero e barocco, ma sfaccettato: lo si guarda da angolature diverse e sembra assumere forme diverse, restando pur sempre lo stesso. Si ha la netta percezione che ogni pagina sia studiata a tavolino e nello stesso tempo si apra ad orizzonti immaginari, verso confini insieme vicinissimi e irraggiungibili, per strade ugualmente conosciute e mai percorse.

  • patrizia

    Il libro che mi ha sorpreso e’” Venuto al mondo” di M. Mazzantini.
    Ho iniziato a leggerlo senza grandi aspettative, pensando di leggere un libro-documento sulle atrocita’ avvenute a Sarajevo durante il suo assedio. Pagina dopo pagina invece, ho scoperto un intreccio di sentimenti di amore, di amicizia, di desiderio di maternita’che mi ha scaraventato con le lacrime, vicina alle sofferenze di Gemma, di Diego, di Aska e di un intero popolo…

  • luisa

    Era nella mia libreria da molto tempo, non saprei dire il motivo,ma quel libro non attirava la mia curiosità. Poi complice una frattura che mi costrinse a letto per settimane.. MEMORIE DI ADRIANO mi ha letteralmente stregata!
    E ritrovarsi a piangere leggendo le ultime pagine: per imparare a morire invece, bastano le ultime sei righe.

  • cristina

    Era un vecchio libro, dalle pagine ingiallite. La copertina rigida, marrone. Di rilegatura raffinata, quasi regale. Narrava la storia di una donna alla ricerca del suo passato, in viaggio verso la scoperta. Animato da sete di sapere, da amore per la conoscenza. Di facile lettura, scorrevole, appassionante. Una di quelle storie che ti prende, e che vorresti leggere tutta d’un fiato, senza fare pause, per paura di perderti qualcosa d’importante. Ho guardato bene. Il nome era quello da nubile, e non l’avevo capito subito. Era stato scritto da mia nonna. Una nonna scrittrice, e anche brava. Non lo sapevo. Non l’avevo mai saputo, fino ad allora.

  • Annabruna Vassallo

    Semi di crescita
    L’uovo di Pasqua mi ha portato con inattesa e gradita sorpresa un libro di Salvatore Natoli.
    “Progresso e Catastrofe” che mi ha chiarito alcune idee fondamentali sulle dinamiche del nostro sociale e della nostra epoca.
    Mi ha interessato molto il capitolo sull’Economia della salvezza, che perfettamente descrive quello che c’è di terreno in essa , annesso al potere e a chi lo gestisce. Sono frasi intense ed illuminanti che aprono uno squarcio di luce diretta sul vivere insieme e su coloro che in nome della politica lo gestiscono.
    E’ altrettanto interessante il collegamento tra il parallelo del buon governo terreno e la salvezza divina. Tutto ciò mi radica sempre di più nella convizione di aderire all’evoluzionismo e non al creazionismo, di sposare la tesi di J. Monod circa il caso e la necessità.
    Come riflessione, avendo una formazione culturale scientifica, pure con le dovute cautele bioetiche e sapendo che abbiamo a che fare con l’uomo e con il suo maneggiare degli argomenti così vitali e pericolosi per la sua stessa sopravvivenza, mi pare che questa nostra epoca post-moderna, sia sempre dominata dalla temperie della fine, dal nichilismo e da un lasciare cadere nell’oblio ciò che la ricerca scientifica, pur essendo un sapere ipotetico-deduttivo ci offre. Altro dato che emerge in tutta la sua pregnanza, è la consapevolezza che la democrazia è una frase fatua, ma di difficile attuazione, perchè siamo dominati, ora come allora, da una oligarchia borghese-benpensante che
    gestisce la ricchezza: i poveri sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi, fino a farci considerare gli studi e le lauree come un optionale che può anche annoiare, mentre si formano sempre i nobili rampolli continuatori della progenie che ci guida, con i risultati che abbiamo tutti sotto gli occhi.
    Non so se i grillini hanno un certo tipo di programma e quanto riusciranno a portare a termine. Perchè l’esperienza insegna dolorosamente come nel tempo ciclico, che non esiste peggiore reazionario del più accanito rivoluzionario. Certo è che è desolante scorgere il sonno dell’uomo comune che mai si risveglia e diventa finalmente artefice del suo destino, in barba alle ville, ai resorts di lusso, ai conti in banca, alle escorts di lusso, alla doppia morale del potente sempre avanti rispetto all’uomo di tutti i giorni, al Pirellone, prototipo del far grano facilmente e al guardare al politico, come diceva Freud, come il depositario di una autorità costituzionale troppo spesso da rispettare in modo genuflesso. Questo è quello che mi ha suggerito la lettura del libro di Natoli e che mi ha spinto con una passione che credevo ormai spenta a comprarne altri, leggendoli avidamente.
    Tali riflessioni portano ad altre: a chiedersi qual’è veramente la natura dell’uomo, il suo legame di animale sociale, il suo ordinamento tribale che a tutt’oggi, aldilà delle maschere della civiltà, regge e domina ancora saldamente il tutto: non abbiamo per nulla superato l’uomo primitivo che è in noi..

  • Claudia

    Per me il “libro con sorpresa” per eccellenza è La scuola dei desideri della Harris. Un libro che ti cattura dalla prima riga, ti avvolge e ti trascina fino all’imprevedibile e incalcolabile finale. Da lettore sei convinto di sapere cosa succederà alla fine, invece si viene travolti dalla verità e si scopre l’inganno. E davvero viene la voglia di rileggere tutto per dire: Cara Harris, qui hai sbagliato! E invece no, con la sua maestria l’autrice regala un libro dal finale davvero imprevedibile, che ribalta tutta la trama fin dalla prima pagina.

  • Silvia

    non ho voluto comprarlo, per non rimanere delusa.
    poi mi sono decisa a prenderlo in biblioteca e, allora, non ho staccato gli occhi dalle pagine.
    “Il seggio vacante” è stato una sorpresa graditissima, un romanzo ben scritto e coinvolgente, forte e a tratti scioccante.
    la nostalgia di Harry Potter è attenuata per aver scoperto, ancora una volta e in un ambito diverso, il talento dell’autrice.

  • faby

    il libro che mi ha sorpreso ultimamente è stato “venti corpi nella neve” di Giuliano Pasini. Io non amo tanto il genere, ma questo thriller non è stato mai noioso, sempre avvincente, mi ha fatto stare fino all’ultima pagina con il fiato sospeso. Non ho capito fino all’ultimo chi era il vero assassino e questo secondo me è il vero scopo di un thriller, far fare delle ipotesi al lettore che puntualmente vengono smentite.

  • rossella

    Ne “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza ho trovato sorprese preziose. La forza di una scrittura densa, viscerale,avvolgente. E l’insegnamento che quella della gioia è un’arte lenta, che si costruisce giorno per giorno imparando ad ascoltare se stessi, rispettando i propri desideri così come le proprie contraddizioni, familiarizzando con l’impossibilità della coerenza, abbracciando i cambiamenti di rotta, anche bruschi. L’idea che trovare se stessi non è un’illuminazione improvvisa ma un lavoro paziente di esplorazione non solo intima ma anche studio della storia, del pensiero, del mondo esterno, tentativo di comprensione della realtà tuttavia senza resa alle sue convenzioni,dogmi e cancrene.

  • Barbara

    Amazone di Maxence Fermine, l’unico uomo che ha saputo dare sintesi sublime dell’Amore. È’ proprio come vorrei scrivere io e mi sto impegnando per realizzare un sogno!

  • Alessandra

    Cosa si prova ad entrare in libreria? Io una gioia infinita, come per un bimbo entrare in un negozio di giocattoli…vederli, toccarli, annusarli, ognuno di loro ha qualcosa da dirti e qualcosa da lasciarti. Leggete “la follia di una donna innamorata” di Susan Fromberg Schaeffer, e non lasciatevi condizionare dal titolo. La protagonista ha qualcosa di ognuna di noi, nel bene e nel male..nessuna vorrebbe vivere quello che accade a lei, ma tutte vorremmo amare come solo lei e’ capace.

  • Gianluigi

    La serie di Harry Potter mi ha dato una bella sorpresa perché pensavo fosse semplicemente una storia fantasy per bambini, invece leggendola mi sono reso conto che è una storia che serve a far riflettere anche gli adulti sui temi della vita e della morte. La sorpresa è stata anche l’accorgersi che questa storia arriva a toccare l’anima donandole un’importante lezione di vita.

  • Rosella

    “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” Di Oliver Sacks, è il libro.L’autore/dottore e scienziato, descrive la realtà della malattia neurologica con sensibilità, tanto da far intendere quanto il nostro cervello serbi continue e bizzarre sorprese.

  • Valeria

    Ilil libro che più mi ha sorpreso è “La gioia di scrivere” di Wistawa Szymborska, una raccolta di poesie interattive, ogni volta che ne leggo una ho l’angoscia di rimanere turbata e di non riuscire a dimenticare la sensazione finale. Ti lascia soddisfatta, con una risposta a molti quesiti della vita.

  • Davide

    Il libro che mi ha regalato la sorpresa più bella è stato Tropico del Cancro di Henry Miller. Non conoscevo l’autore e non sapevo cosa aspettarmi da questo libro. La sua prosa mi ha folgorato. L’aspra critica del sistema occidentale, le peregrinazioni della sua mente in vagheggiamenti che sembrano più onirici che coscienti. Tutto è meraviglioso. In seguito ho letto tutti i suoi libri e tutti hanno un posto speciale dentro di me.

  • Umberto

    “La rivoluzione della luna” di Andrea Camilleri. Pagina dopo pagina, gustandomi le vicende di Eleonora de Moura ho cercato di comprendere il significato del titolo del romanzo … senza venirne a capo! E’ stato come scartare l’uovo, romperlo a pezzetti, intravedere la sopresa che contiene, ma non riuscire ad individuarla! Ed ecco che nell’ultima pagina, nei versi popolani di saluto alla marchesa che rientra in Spagna, il mistero è svelato. Ecco finalmente la sorpresa!

  • Giusi

    Un libro che mi ha regalato una bella sorpresa: LA SCIMIA di Tommaso Landolfi. Ho scoperto che l’autore, che non conoscevo, è un mio lontano discendente.
    Un libro che mi ha regalto un’emozione: IL DIARIO di ANNA FRANK. Perchè ogni volta che mi sento scoraggiata penso a quella bambina che con saggezza ma mai rassegnata accetta il suo destino. Mi da la carica per affrontare a testa alta la vita.

    • Giusi

      Scusate il titolo del racconto è LE DUE ZITTELLE.

  • Lalla

    “Il libro di Alice”. E’ un piccolo libro cartaceo che tengo ormai da 15 anni sul comodino. Una raccolta di pensieri, poesie, emozioni, attimi di vita vissuti dell’autrice, Alice Sturiale, scomparsa all’età di 12 anni per una malattia congenita.

    La sorpresa di leggere in quelle pagine la gioia di vivere è stata grande. Mi aspettavo il testo triste di una persona sofferente, invece mi sono ritrovata immersa in un inno alla vita, avvolta da un arcobaleno di colori. Questa è stata la vera sorpresa.

    Alice vuole essere felice nonostante tutto. Il suo slogan è “Sono felice”.
    E’lei che dà forza a chi le sta vicino, lei è luce che illumina. Pagine che toccano la mente e il cuore di chi legge; una tenerezza che non scade mai nella retorica, toccante nella sua nuda semplicità e freschezza.

    Lo definisco un libro magico; quando ho l’umore a terra lo prendo, lo apro a caso e trovo sempre qualcosa di nuovo, una frase, una parola che mi scalda l’anima. Una bambina che insegna come si possa essere fragili e forti allo stesso tempo.

    E’ vero, capita talvolta siano i libri a scegliere noi, come con le persone. Ecco, il libro di Alice mi ha guardato dallo scaffale, mi ha detto prendimi e non te ne pentirai. Questo piccolo diario fa riflettere e non ha controindicazioni, fa bene leggerlo a qualsiasi età. Insegna che si può volare anche senza ali.

    Dice il giusto Alice, la vita va vissuta, va amata nonostante tutto, sempre.

  • Annabruna Vassallo

    scusate, ma si sa qualcosa di chi ha vinto? dove posso trovare la pubblicazione . ringrazio e saluto

    • Ivan75

      Infatti, ho anche mandato due giorni fa una mail ma nessuno mi ha risposto. Allora chi sono questi vincitori? Dovevano essere indicati l’8 Aprile alle 21:00 ma non sono stati esposti. Fateci sapere per cortesia. Grazie.

      • http://www.gliamantideilibri.it Redazione

        Carissimi, purtroppo c’è stato un ritardo nella scelta dei vincitori. Appena ci verranno comunicati tutti i nomi li renderemo noti qui e sulla pagina Fb.
        Ci scusiamo per l’attesa!

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