Come non farsi bocciare a scuola – Matteo Rampin e Farida Monduzzi

Titolo: Come non farsi bocciare a scuola
Autore: Monduzzi Farida, Rampin Matteo
Data di pubbl.: 2012
Casa Editrice: salani
Genere: Manuali
Pagine: 158
Prezzo: 12

La scuola è una condanna biblica. Fu infatti l’Onnipotente, leggermente irritato con Adamo ed Eva per una questione di mele, a infilare nel decreto di espulsione dall’Eden una clausola che sanciva l’obbligo al lavoro: da lì ebbe inizio tutto, perché la scuola è per un giovane l’equivalente del lavoro per gli adulti.

Detto così è una tragedia, ma allegri ragazzi! Secondo Matteo Rampin (psichiatra) e Farida Monduzzi (insegnante e scrittrice), autori di questo simpatico “manuale”, c’è la possibilità quantomeno di sopravvivere!  Vi suggeriscono infatti rimedi al “mal di scuola” che faranno di voi degli studenti di successo con una piacevole vita privata. Non ci credete? Leggete qui.

Questo libro è dedicato ai ragazzi delle superiori, ma anche ai genitori e agli insegnanti: ironico e ammiccante nell’approccio, affronta problemi seri per alunni e famiglie  alle prese con continui insuccessi.

Il presupposto è che i ragazzi debbano riuscire nella scuola, senza rinunciare ad una piacevole vita privata. Come fare?

Il principio fondamentale è che non ci sono cose in sé stesse negative, ma modi utili e inutili di affrontarle.

Vengono così analizzati tutti gli aspetti della vita scolastica, ma gli autori sono davvero abili nel mettere il dito nella piaga dei difetti fondamentali degli studenti: la mancanza di metodo e la disattenzione in classe.

Per quanto riguarda il primo aspetto si danno consigli pratici come quello di “costringersi ad avere poco tempo”, cioè stabilire un tempo preciso da dedicare allo studio, per poter poi avere diverse ore a disposizione in cui tassativamente non studiare. Si forniscono indicazioni puntigliose e precise, ma semplici da attuare per programmarsi il lavoro, tenendo conto che “studiare oggi è quella cosa che si fa di malavoglia tra un divertimento e l’altro”. Si insiste molto sull’incentivare la sfida, il gioco tra ragazzi ai fini del miglioramento, con idee davvero simpatiche per farsi piacere anche le cose noiose, come organizzare delle recite delle materie o degli argomenti ostici.

Per quanto concerne il secondo aspetto, riguardante l’atteggiamento da tenere in classe per far fruttare al meglio il tempo, si insiste sul fatto che il divertimento è direttamente proporzionale all’attenzione in classe: seguono quindi delle indicazioni molto concrete su come poter ricavare il meglio dalle ore trascorse a scuola.

Il libro è decisamente consigliato a quegli studenti e quelle famiglie che hanno perso fiducia nella scuola e si sentono in difficoltà, ma hanno desiderio di porvi rimedio: contiene una miniera di idee molte delle quali sperimentate a suo tempo e con successo da chi vi scrive!

 

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Milanese di nascita, vive da sempre nel Varesotto. Insegnante di lettura e scrittura non smette mai di studiare i classici, ma ama farsi sorprendere da libri e autori sempre nuovi. Sommelier, abbina quando può un buon romanzo al bicchiere appropriato.

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  • Rinkashika

    Interessante. Credo dovrebbe essere distribuito a molti studenti e, a mio avviso, pure insegnanti. Non so bene quale sia il contenuto perchè non l’ho letto, ma credo che l’insegnante sia il primo a fare la differenza sul rendimento dello studente..e quindi il primo a dover dispensare consigli.

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